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Prato

«Non chiederò il ripescaggio»

dall'inviato
Il presidente del Prato Andrea Toccafondi
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Il presidente del Prato Andrea Toccafondi

Toccafondi ne fa una questione personale: mi hanno preso in giro troppe volte

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 CARRARA. «Nei ripescaggi non ci credo più e la domanda non la presenterò. Mi hanno già preso in giro troppe volte e due anni fa mi sono promesso che non glielo avrei mai più permesso».  Andrea Toccafondi, presidente del Prato, risponde così alla domanda su un possibile ripescaggio del Prato visto quello che sta succedendo col calcio scommesse e la possibile necessità da parte della Federcalcio di dover rimpinguare le categorie superiori per sopperire alle penalizzazioni d'ufficio.  «Quello che ci hanno fatto quando ci hanno negato l'accesso alla Prima Divisione e hanno ripescato il Viareggio che noi avevamo battuto nella semifinale playoff non mi è ancora andata giù - continua Toccafondi - Allora ho deicso che mai più avrei presentato domanda di ripescaggio e intendo tener fede a quella promessa».  Che bilancio fa di questa stagione?  «Il bilancio, da un punto di vista prettamente sportivo è fondamentalmente positivo - dice il presidente biancazzurro - Certo, in una partita come quella di oggi (ieri ndr) le cose si erano messe anche bene perchè ci siamo trovati in superiorità numerica all'inizio del secondo tempo e se fossimo riusciti ad andare ai supplementari penso che ce l'avremmo potuta fare».  L'arbitro non ha concesso un calcio di rigore netto al Prato e ne ha assegnato uno dubbio alla Carrarese.  «Non credo che li abbia favoriti. Altrimenti l'espulsione di Giovinco ad inizio ripresa non ci sarebbe stata. Quello che non ho capito è stato come mai abbiamo preso il contropiede quando eravamo in superiorità numerica. Dovevamo saperla gestire meglio con maggiore tranquillità».  Quindi cosa è mancato?  «Le finali sono così e non si può farne un dramma. Abbiamo la coscienza a posto. Purtroppo per noi i playoff ci dicono sempre male. Vorrà dire che l'anno prossimo cercheremo la promozione senza passare dai playoff».  Sta già pensando alla prossima stagione?  «No, abbiamo bisogno di un po' di riposo e di riflessione e poi ripartiremo ma la squadra c'è già. La rosa di 29 giocatori la porteremo a venti, ventidue e con i tanti giovani interessanti che si sono messi in luce credo che si possa ripartire bene».  Il vicepresidente esecutivo Nicola Radici ha lasciato trasparire che probabilmente non seguirà più il Prato nella prossiam stagione.  «Non mi ha mai detto nulla del genere - dice Toccafondi - Ma Nicola è un amico e ci ha dato una mano. Per quello che ha fatto possiamo solo dirgli grazie. Ma forse lo ha detto per l'amarezza della sconfitta, ora è bene prenderci una settimana di riposo e di riflessione e poi ne parleremo a mente fredda».  Ci sono voci che dicono che l'allenatore del Prato per la prossima stagione sarà Vincenzo Esposito.  «Con Esposito c'è un buon rapporto ma è prematuro parlare di queste cose. Prendiamoci una settimana di tempo. Anzi, risentiamoci fra un paio di mesi». Pasquale Petrella  

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