Il Tirreno

Prato

In 350 al Trial del Malandrino

La partenza dal parco di Galceti dei trecentocinquanta atleti
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La partenza dal parco di Galceti dei trecentocinquanta atleti

Di notte, correndo lungo i sentieri dell'Appennino

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 PRATO. «Siamo riusciti nel nostro intento di mettere in luce il nostro Appennino». Il 1º Trial del Malandrino ha avuto un grande successo con ben 350 corridori al via e soprattutto un grande entusiasmo per un percorso che da Prato raggiungeva l'Abetone, duro ma molto bello «Fra le tante immagini impresse nella mente la vista delle luci di Pistoia e Prato dall'alto lungo la prima salita - spiega una concorrente - i tratti di sentiero con le ginestre e la vegetazione che si chiudevano ai passanti come una carezza, il richiamo della civetta, le presenze silenziose e rassicuranti dei volontari ad ogni punto critico, i punti ristoro generosi e cordiali, l'alba vista da uno scorcio improvviso che lasciava indovinare il mare, il risveglio degli uccelli diurni, il bosco di faggi maestosi, il riccioluto Kappa con la sua macchina fotografica, appollaiato in una delle infinite cime, lungo le creste a scrutare il cielo e a pregarlo di graziarci. E' a lui che ho detto che se il percorso non fosse stato così bello, avrei senz'altro smesso la corsa, visto la crisi che stavo vivendo dal 50º km, volevo finire questo duro trail anche per onorare il risultato superlativo di un lavoro enorme, raffinato e dettagliato». I concorrenti sono partiti alle 24 tra sabato e domenica dal Parco di Galceti e hanno percorso 72 km con 4.800 metri di dislivello tutti di notte «Siamo molto soddisfatti per i tanti commenti positivi. La corsa ripercorre quelle vie che i Malandrini erano soliti attraversare, contrabbandando il Sale in epoche ormai lontane grazie ai tanti trailer - spiega Alessio Parauda, organizzatore dell'evento - ma se siamo riusciti ad organizzare questa corsa è grazie ai tanti volontari e al grande sforzo dei Malandrini». La gara era valida come qualificante per partecipare all' Ultra-Trail du Mont-Blanc 2012. «Volevamo far conoscere il nostro splendido Appennino. Il progetto promosso dalla Pool Firenze asd in collaborazione con le sezioni del Cai di Prato, Pistoia e Maresca, e legato a sport, turismo, cultura e ambiente - spiegano gli organizzatori - passando per due Regioni, 4 Province, 14 Comuni, 1 Parco Nazionale, 1 Parco Regionale e 3 Riserve Naturali con l'attraversamento del Corno alle Scale, della Croce Arcana e del Libro Aperto». Tutti i fondi raccolti sono stati destinati al Dinamo Camp in aiuto dei bambini in difficoltà. V.T.

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