Il dolore
TRASFERTE VIETATE
Serviva coraggio, ha vinto la paura
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Non se lo meritano i tifosi e non se lo merita il calcio, nemmeno in questi giorni avvelenati, il divieto reciproco di trasferta ai sostenitori di Prato e Carrarese nella doppia finale playoff. Ci eravamo appena abituati alle cancellate, ai tornelli, alle perdite di tempo che allontanano la gente dallo stadio (come se non bastasse la lite eterna tra ultrà e Toccafondi) e ora arriva il salto, negativo, di qualità. Forse sarebbe bastato un po' di coraggio, a Roma e a Prato, per fare in modo che la gente, tutta, potesse godersi una partita che, a Prato e Carrara, si attende da più di dieci anni. L'esempio di domenica scorsa, con 700 tifosi aquilani sugli spalti e nessun incidente, grazie all'oculata sorveglianza della Questura, poteva far ben sperare. E invece no. Si è scelto di non correre rischi, senza rendersi conto che forse, così, i rischi aumentano. P.N.
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