Il Tirreno

Prato

Fra tante emozioni e la gioia per la qualificazione anche quella di aver aiutato chi ne ha bisogno

Il cuore di Prato dà un calcio alla Sla

Vezio Trifoni
La gioia dei biancazzurri sotto la curva degli ultras, in prima fila Schenetti e Gori
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La gioia dei biancazzurri sotto la curva degli ultras, in prima fila Schenetti e Gori

La partita con L'Aquila è servita anche a raccogliere fondi per Turchi

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 PRATO. Un finale così al cardiopalma mai nessuno se lo sarebbe immaginato e quasi nessuno lo ha mai vissuto nella propria esperienza calcistica, ed invece il Prato con un gol all'ultimo secondo si qualifica per la finale grazie al cuore che hanno messo in campo i giocatori rimasti dopo le due espulsioni di De Agostini e Lamma.  Una partita che sembrava finire senza sussulti ed è stata innescata da due espulsioni. Da quel momento un rigore segnato da Schenetti che ha dato il vantaggio al Prato poi la doccia fredda del pareggio abruzzese al 51' e poi quello che non avresti mai sperato, in 8 contro 10, il gol di Varutti al 54' e una città che ha abbracciato tutta la squadra. Sì, è stata tutta una città a spingere alla vittoria i giocatori in campo. Dapprima per la grande iniziativa a favore di Stefano Turchi che per tutta la settimana ha stimolato tutti i tifosi ed ex supporters biancazzurri. Poi ci si è messa un po' la fortuna, la sorte ma anche il coraggio. L'esempio è stato quello scatto di Vieri che ci ha creduto fino all'ultimo e poi quel tiro di Varutti che nessuno ha visto partire ma che tutti hanno visto in rete. Da quel momento c'è stata l'invasione di campo e un grande abbraccio tra tutti i presenti. Rivedere un match così sarà difficile ma chi era presente lo potrà raccontare.  Tra i tanti spettatori (erano quasi 2.500) non hanno voluto mancare i tanti ex tra cui Massimo Marchini e Marco Rossi che hanno ideato l'iniziativa pro Turchi e hanno permesso di raccogliere, nell'asta delle maglie di grandi giocatori tra cui quella di Maradona, quasi 8.000 euro. Vedere tutti i presenti con la maglia "Il cuore di Prato dà un calcio alla Sla" e soprattutto il motto insieme per la vittoria ha ricordato che si può vincere tutti insieme. Tanti gli allenatori presenti tra cui Esposito, Firicano, Moscardi e tanti altri che non hanno voluto mancare all'appuntamento. Ora il sogno promozione è vicino e il Prato dovrà superare la Carrarese per conquistare la Prima Divisione. Un match che si preannuncia molto difficile anche perchè i cugini toscani hanno il vantaggio di essere arrivati prima della formazione laniera e quindi con due pareggi sarebbero promossi. Ma il cuore dimostrato nel match con L'Aquila ci permette di poter dire che questa squadra, la società e tutto l'ambiente è unita e quando ci sono le difficoltà si ricompatta ancor di più e riesce a dare quel qualcosa in più che in altre circostanze non era accaduto. Tutti questi fattori sono un indizio ora per raggiungere il risultato bisognerà avere fame anche nelle ultime due partite che rimangono. Mancheranno tre giocatori della difesa ma la rosa e ampia e i giovani hanno dimostrato che quando entrano sono sempre decisivi. E' un derby e siamo sicuri che tutti daranno il massimo. In tribuna si sono visti anche i volti di tanti addetti ai lavori, in primis i volti di alcuni allenatori con tanta esperienza in questa categoria come Vincenzo Esposito, grande ex biancazzurro sia in veste di giocatore che di allenatore, e poi Aldo Firicano.

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