Il Tirreno

Prato

I Cavalieri non fanno l'impresa

Riccardo Tempestini
A sinistra, la delusione dei Cavalieri che ricambiano l’applauso del pubblico Sopra, la festa del Petrarca A destra, un’azione di gioco
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A sinistra, la delusione dei Cavalieri che ricambiano l’applauso del pubblico Sopra, la festa del Petrarca A destra, un’azione di gioco

Sfuma il sogno della finale scudetto, il Petrarca vince anche a Prato

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 PRATO. Non c'è stato alcun miracolo ieri pomeriggio al campo Chersoni di Iolo gremito di pubblico, perché i Cavalieri Estra non solo non sono riusciti a fare le quattro mete necessarie per ribaltare la contesa, ma hanno addirittura perso per 6 a 5 con il Petrarca Padova nella semifinale di ritorno.  Dopo la sconfitta per 18-31 patita domenica scorsa in Veneto infatti, ci sarebbe voluto un miracolo per rimontare lo svantaggio, ma i Cavalieri non hanno più la condizione mentale e fisica che li aveva fatti arrivare secondi nella regular season e soprattutto quella grande voglia di vincere con cui avevano battuto il Connacht in Amlin Cup al Lungobisenzio.  Ieri i Cavalieri ci hanno provato, sempre col massimo impegno e con grande determinazione, ma senza riuscire a concretizzare le occasioni create, sbagliando ben tre touche nel primo tempo e una nel secondo.  Ma ecco la cronaca con il Padova che ci prova al 7' con un drop di Mercier che probabilmente serve più per mettere pressione ai Cavalieri e mantenere il Petrarca Padova nella metà campo pratese.  Lo stesso Mercier sbaglia un penalty al 15' ma la pressione rimane tutta sulle spalle dei Cavalieri, con il Padova che si attesta nella metà campo pratese. Quando i tuttineri hanno possesso di palla si vede la velocità e al 23' una combinazione Chiesa-Vezzosi porta quest'ultimo a un passo dalla meta, con la stessa scena che si ripete al 26'. Nonostante la volontà il punteggio non cambia e così le due squadre vanno al riposo con un salomonico 0-0 e con il Padova che vede sempre più vicina la finale.  Dagli spogliatoi i Cavalieri escono ancor più decisi a gettare il cuore oltre l'ostacolo e al 3' i tuttineri arrivano per la terza volta a un passo dalla meta padovana con Tempestini fermato a circa 2 metri dalla segnatura. Al 14' azione di Tempestini e palla per Wakarua, anche oggi come a Padova in giornata negativa, fermato a 5 metri dalla linea di meta del Padova. Due minuti dopo azione in percussione di Murgier, ma anche lui viene fermato per un avanti a 5 metri dalla linea di meta padovana. Al 26' arriva finalmente la prima meta dei Cavalieri. A segnarla è Ngawini alla bandierina dopo un'azione e un calcio di spostamento di Wakarua. I Cavalieri attaccano e al 33' arrivano a un passo dalla meta con Majstorovic, ma anche stavolta è la difesa del Padova, con Palmer a recuperare l'ovale. Al 38' Mercier accorcia le distanze per il 5-3 e poi poco dopo al 41' realizza il penalty del 5-6 finale. Ottimo l'arbitraggio di Damasco di Napoli, mentre il segnalinee Traversi di Rovigo non era in giornata e ha sbagliato molto, sempre contro i Cavalieri. Man of the match è stata la tifoseria pratese, anche oggi eccezionale con quasi 3.000 presenze sugli spalti del Chersoni. I tifosi dal primo all'ultimo minuto hanno incitato i tuttineri. Loro meritavano il miracolo.

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