Sicurezza
Paura per un infortunio a Zagaglioni, uscito in ambulanza. Soccorso anche un raccattapalle colpito da una pallonata
Radici: «Coi playoff l'onore è salvo»
Pasquale Petrella
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Il piccolo raccattapalle soccorso dal dottor Baldi dopo essere stato colpito dalla pallonata di Schenetti Una stagione altalenante fino alle ultime cinque gare tutte vinte
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PRATO. «L'onore è salvo». Nicola Radici, vicepresidente esecutivo, con il suo arrivo e il suo impegno nel Prato l'estate scorsa, aveva promesso come minimo il raggiungimento dei playoff. E ieri ha potuto tirare un bel sospiro di sollievo. Non è stata una stagione facile. Anzi, ad un certo punto sembrava davvero che l'obiettivo non sarebeb stato più raggiunto. Troppi i punti persi per strada. Troppi i colpi a vuoto, spesso su campi che sulla carta avrebbero dovuto rappresentare tre punti certi. A gennaio i rinforzi con giovani di valore come Malomo, Schenetti e Taugourdeau e un bomber doc, Varricchio. Ma la squadra non ingrana, sbanda. Perde punti proprio quando dovrebbe fare il cambio di marcia, come è capitato con le due partite casalinghe consecutive contro Crociati Noceto e Giulianova. Dovevano essere sei punti certi, ne arrivano solo due. Poi la batosta a San Marino. Segue la vittoria sulla Sangiovannese che ridà speranze ma arriva la doccia fredda del 3 a 0 subito a Bellaria. Un brutto segnale, sembra davvero che la squadra si sia sciolta come neve al sole. I biancazzurri ritornano al successo nel match col Poggibonsi ma il mal di trasferta sembra inguaribile e nella successiva trasferta sul campo del Fano penultimo in classifica arriva un altro incredibile ko. I malumori in casa biancazzurra cominciano a diventare assordanti. Il Prato mantiene però l'imbattibilità casalinga e così rialza la testa col 3 a 1 inflitto al Gavorrano. A Carrara però deve di nuovo ammainare bandiera bianca e i playoff si allontanano di cinque lunghezze. Sembra una stagione incolore tanto più che le gare successive erano contro Chieti e Giacomense due squadre che allora erano entrambe in zoan playoff. Erano dei test chiave e, finalmente, il Prato si è svegliato. Da allora, nelle ultime cinque partite sono arrivare cinque vittorie, tre in casa e due in trasferta. Un ruolino di marcia che ha portato il Prato a recuperare non solo il gap di cinque punti rispetto alla quinta ma anche di raggiungere addirittura la terza posizione. Complice un calendario che ha posto nelle ultime domeniche un incredibile intreccio di scontri diretti fra le prime in classifica. Scontri che hanno visto scendere la Giacomense ed il Chieti e salire L'Aquila e il Prato nella zona spareggio. La partita di ieri contro il Carpi va giudicata e commentata solo per gli effetti collaterali che ha prodotto non certo per il calcio che si è visto in campo. Troppi interessi erano legati all'esito della partita e la vittoria del Prato va archiviata in una logica di necessità per i biancazzurri quando ormai gli emiliani contavano i secondi per festeggiare la seconda promozione consecutiva in due anni. Paura. Una doppia preoccupazione si è vissuta ieri allo stadio. La prima dopo otto minuti quando Schenetti ha calciato violentemnte verso la porta avversaria ed ha colpito al petto un giovanissimo raccattapalle. Il bimbo si è accasciato a terra esanime ed è stato soccorso dal medico e dai vigili del fuoco. Per fortuna si è ripreso subito dopo. Il secondo caso quello che ha visto protagonista Zagaglioni, di cui si dice nell'altra pagina.
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