Il Tirreno

Prato

I «Sesto tempo» e gli «Invictus» per una partita dai sapori veri

Ri.Te.

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 PRATO. A Sesto è stata partita "vera" fra gli old locali, ovvero i "Sesto tempo" e gli Invictus Rugby Prato, la squadra nata dalla collaborazione fra Laboratorio Sportivo Cavalieri e la Polisportiva Aurora.  «Per chi non conoscesse ancora la storia degli Invictus - ricorda Claudia Cavaliere, uno dei promotori - questo sport viene praticato per stare bene, per creare rete, sport come palestra per l'acquisizione di competenze trasversali, applicate in progetti lavorativi, insomma rugby per il piacere di divertirsi giocando insieme, acquisendo sempre più le regole e il modo di stare dentro e fuori dal campo». Con questi principi, a Sesto è andata in scena una serata di rugby vero, dove i valori i cui tanto si parla nello sport della palla ovale si materializzano fuori da qualsiasi schema sul campo da gioco.  Si è giocato per la prima volta "a tutto campo" per gli Invictus, alla seconda uscita ufficiale, ma che già squadra", cominciando a far vedere il gioco, la corsa e ognuno con le sue caratteristiche contribuisce a fare di questo gruppo una squadra vera e propria. Sono stati 40 minuti in cui tutti hanno dato il massimo, 6 mete a 4 per il Sesto Tempo, con gli Invictus che ogni volta ospitano alcune "guest star" tra le loro fila,rappresentate di solito da ex giocatori.  In pieno spirito rugbystico l'eccezionale l'ospitalità e la disponibilità dei ragazzi del "Sesto tempo" che hanno offerto il terzo tempo con una ottima cena per una serata che ha regalato davvero un'esperienza straordinaria. Dopo cena, ottima anche grazie alla torta portata dagli Invictus, il saluto dei capitani e un altro "mattoncino" nella costruzione di un progetto che diventa ogni volta più ambizioso: si giocherà un'altra partita prima della fine della stagione e da settembre, quando ricominceranno gli allenamenti per gli Invictus si presenterà una stagione di incontri sulla scia delle esperienze di Viadana il 26 marzo scorso.  «L'esperienza degli Invictus si sta dimostrando sempre più "best practice" intorno alla quale costruire un progetto che porti i ragazzi a giocare con continuità - spiega Marco Bertocchi, delegato provinciale per Prato della Federugby - Abbiamo già preso contatti con le realtà del rugby toscano per andare a giocare a Pistoia e in altre città della nostra regione, speriamo di poter organizzare un evento con la squadra di Chivasso e contiamo di ospitare a Prato gli amici di Brescia che abbiamo incontrato a Viadana nel marzo scorso».

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di Redazione web