Proteste
«Sogno uno stadio biancazzurro»
Vezio Trifoni
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Varricchio calcia il rigore contro il Gavorrano che poi ribadirà di testa in rete. In basso il vicepresidente Nicola Radici Bellini chiama a raccolta i tifosi per la sfida decisiva contro il Carpi
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PRATO. Tra il Prato e playoff c'è il Carpi, ma i biancazzurri ora possono contare solo sulle proprie gambe perché vincendo avrebbero un posto negli spareggi, e forse nemmeno come quinti. «Dipende tutto da noi - dice infatti il tecnico Bellini - Nelle ultime gare casalinghe abbiamo fatto bene e vogliamo continuare su questa falsariga. La squadra è determinata e dopo 4 vittorie consecutive pensavo di trovarmi in una posizione migliore ma nelle ultime giornate si sa che c'è molta bagarre. Non bisogna fare calcoli e penso che sia una gara bellissima perché entrambe vogliono vincere per i rispettivi obiettivi». Un Prato in grande forma, dunque. «Stiamo bene e lo abbiamo dimostrato in questo mese, ma è domenica la gara della verità che ci può permettere di conquistare i playoff dopo un lungo inseguimento. Avrò tutti a disposizione, Basilico e Vieri hanno lavorato a parte ma conto di recuperarli. Speriamo che il fattore Lungobisenzio continui». Verranno 500 tifosi da Carpi, si aspetta tanti supporter pratesi? «Sono sicuro che i nostri tifosi si faranno sentire, nelle ultime gare ci sono stati vicini e abbiamo visto i risultati. Spero in uno stadio biancazzurro, come per il centenario. Dobbiamo essere uniti e giocarci alla pari questa partita che ci vede impegnati contro la squadra più forte del campionato e che è stata la più continua fino a questo momento ed ha giocatori molto forti». I tifosi hanno eletto il vicepresidente Nicola Radici come punto di riferimento della società e i cori durante il match con il Celano "Radici portaci in Sardegna" testimoniano il feeling tra l'imprenditore e la tifoseria pratese. E Radici parla così della partita: «Sarà una sfida bella da giocare e da vivere. Una partita che non dovrà essere vissuta con ansia, dopo il risultato positivo dalla trasferta sarda. E' il giusto premio per una città e per un pubblico che si merita il meglio, poiché fino a questo momento non è mai riuscito ad avere soddisfazioni dal punto di vista calcistico. Infine, vorrei esporre un pensiero. Dopo diversi anni al di fuori del mondo del calcio, devo dire che, contrariamente a quanto si dice, in questo campionato ci sono almeno otto squadre di buon livello e fra queste ci metterei anche il Poggibonsi e la Giacomense, contando, ovviamente, anche la Carrarese ed il Carpi, a cui vanno i miei complimenti». Quale sarà allora il fattore determinante che permetterà o meno al Prato di raggiungere il proprio obiettivo? «Senza dubbio la mentalità, è l'unica medicina. Se il Prato non sarà forte psicologicamente è giusto che vada fuori. Tutti devono ripartire: dalla solidità e dalla volontà di non vacillare anche di fronte ad un episodio negativo per riuscire a conquistare i playoff, vorrei che tutti fossero vicini alla squadra per motivarli. Dalla stampa, ai tifosi, fino ad arrivare al presidente, che nell'ultimo mese è stato il valore aggiunto. Lo vorrei ringraziare insieme a Paolo Toccafondi. Stando vicini alla squadra in un momento topico del campionato, con Chieti, Giacomense, Celano e Villacidrese, hanno tirato fuori il meglio dai ragazzi».
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