La manifestazione
Cuore Prato, sprecone e contento
Paolo Nencioni
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Schenetti autore del gol che ha dato la vittoria al Prato contro il Celano Tante occasioni fallite, ma un gran gol di Schenetti regala i tre punti
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PRATO. Spreca tutto il possibile negli ultimi dieci minuti, ma grazie a un gran gol di Schenetti il Prato batte il Celano e porta a casa tre punti che potrebbero rivelarsi decisivi per approdare alla griglia dei playoff. Manca ancora un punto, visto che il Chieti è andato a vincere in extremis a Noceto, ma gli scontri diretti delle rivali potrebbero avvantaggiare i lanieri. La testa insomma è già in Sardegna, sul campo del fanalino di coda Villacidrese che potrebbe dare il via libera alle ambizioni del Prato. Anche la testa dei tifosi (sentito un coro «Radici portaci in Sardegna») è proiettata in avanti, ma va detto che i sardi non sono ancora matematicamente retrocessi e ieri sono andati a pareggiare a San Giovanni Valdarno. Dunque ci sarà da sudare. Quanto alla sfida col Celano, c'è voluta una prodezza di Schenetti al 57' (controllo al volo su cross sporcato dalla difesa e conclusione di destro sul palo più lontano) per piegare la resistenza degli abruzzesi, non ancora matematicamente salvi e in caduta libera (5 sconfitte nelle ultime gare). Bellini però dovrà catechizzare i suoi perché le monumentali occasioni per chiudere i conti sprecate nel finale in superiorità numerica da Lamma, Fogaroli e Varutti (due) potevano vanificare tutto. Primo tempo soporifero. Bellini preferisce Taugourdeau a Pagliuca dietro le punte Vieri e Schenetti nel suo 4-3-1-2 a cui il tecnico ospite Modica oppone un 4-3-3 che si trasforma in un 4-5-1 in fase di non possesso, cioè per lunghi tratti dell'incontro. Al 9' l'isolato Falomi la butta dentro, ma era in evidente fuorigioco, e quattro minuti dopo viene chiuso da Sacenti a tu per tu con Pazzagli. Il Prato si sveglia al 25' con una punizione di Taugourdeau, che dopo un minuto impegna da fuori Liverani, ma il gioco non decolla, a parte un'occasione di Lamma al 38', anticipato dal portiere ospite. Ci vuole ben altro per portare a casa i tre punti e così nella ripresa i lanieri si presentano con un piglio diverso. Al 51' Taugourdeau mette a lato di un soffio dal dischetto, i biancazzurri occupano stabilmente la metà campo avversaria e al 57' concretizzano con Schenetti. Il sipario potrebbe calare 7 minuti più tardi grazie all'espulsione di Rapino (forse il migliore tra i suoi) per fallo da ultimo uomo su Vieri, ma i biancazzurri difettano di cinismo e sbagliano occasioni su occasioni: Zagaglioni al 67', Vieri al 74', fino a un incredibile contropiede 5 contro 2 a un minuto dalla fine, dove un po' tutti si impappinano. La palla buona l'avrebbe Varutti, subentrato a dieci minuti dalla fine a Schenetti, ma per ben due volte il giovane laterale manca di lucidità e spreca a tu per tu col portiere ospite. Il finale è un assalto del Celano, col portiere ospite quasi mai nella sua area di competenza, tanto che Fogaroli si trova sui piedi un pallone a centrocampo con Liverani nella terra di nessuno, ma il suo tiro è così fiacco che non arriva nemmeno alla linea di fondo. C'è ancora il tempo per l'espulsione di De Agostini (doppia ammonizione per un battibecco in mischia) e poi il triplice fischio finale. Per i playoff servono assolutamente i tre punti della Sardegna, poi si vedrà.
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