Il Tirreno

Prato

Calcio giovanile. Nei provinciali sognano Galcianese e Coianosantalucia

Rush finale in tre campionati

Andrea Caramelli
Una partita di calcio giovanile
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Una partita di calcio giovanile

Ultima partita decisiva per i titoli Juniores, Allievi e Giovanissimi

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 PRATO. Superata l'ultima curva siamo in dirittura d'arrivo e là sotto lo striscione si intravedono i titoli provinciali: la sosta programmata in vista delle festività pasquali giunge opportuna per ricaricare le batterie in vista della ripresa che avverrà il prossimo 30 aprile con una giornata davvero infuocata perché sia negli Juniores come negli Allievi e nei Giovanissimi i margini di vantaggio delle formazioni capoliste, Galcianese, Coianosantalucia e Psb Pistoia sono davvero ridotti e suscettibili di stravolgimenti proprio con il match finale. Solo il Jolly&Montemurlo di Simone Guerrieri giocherà l'ultima giornata in un clima di festeggiamenti perché la società montemurlese è riuscita ad acciuffare la sicurezza matematica dello scudetto con una giornata di anticipo.  Equilibrio e livellamento verso l'alto sono le due principali caratteristiche di questa stagione dove molte società hanno imboccato la strada del miglioramento delle strutture e dell'organigramma tecnico investendo a mani basse nel settore della scuola calcio ed i risultati non sono mancati perché accanto alle tradizionali grandi, Maliseti, Jolly & Montemurlo, Coianosantalucia si sono inserite nelle posizioni nobili della classifica anche team di club come Galcianese, Chiesanuova, Cf 2001 e Vaianese dove tecnici di primo ordine come Vicini, Masi, Giusti o giocatori professionisti come Angelo Aimo hanno lavorato davvero alla grande.  L'Oscar come rivelazione dell'anno va comunque assegnato al Cf 2001 dove il duo Fiaschi-Sabatini è riuscito a imprimere una decisa sterzata alla vita del club riuscendo ad ottenere un miglioramento qualitativo in tutte le categorie con la ciliegina dei giovanissimi B in lotta per il terzo posto con il Malistei alla vigilia della partita conclusiva.  «Abbiamo dato vita a un progetto che coinvolgeva oltre ai ragazzi anche le famiglie - spiega il tecnico Maurizio Giusti - sforzandoci di far capire come tutti eravamo sulla stessa barca e che eventuali malumori non avrebbero giovato nè alla causa né al divertimento né alla crescita dei ragazzi. Il lavoro sul campo è stato duro mirato specialmente sulla tecnica individuale e sul senso di collaborazione. Ho introdotto anche qualche ora di lavagna per spiegare la tattica, i movimenti da fare in campo con e senza la palla, il modo migliore per gestirla, per riceverla o per lanciarla ed i ragazzi sono stati eccezionali nel seguirmi con passione e determinazione. Il campionato è stato ricco di soddisfazioni e conservare il terzo posto o arrivare quarti dietro il Maliseti adesso fa davvero poca differenza ma nello spogliatoio non c'è appagamento, nelle sedute di allenamento vedo ancora voglia di dare, di sacrificarsi per un obbiettivo che per il Cf 2001 diventerebbe sicuramente storico. E questo - conclude mister Giusti - mi convince che abbiamo lavorato tutti bene, e mi fa essere molto fiducioso per il futuro».

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