Il Tirreno

Prato

Confronto coi risultati di trent’anni fa. Più in forma gli stranieri

Sorpresa: più grassi ma più agili Una ricerca sui giovani pratesi

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. Sono più grassi, meno abituati a praticare attività all'aperto e hanno minori capacità motorie, ma sono più agili rispetto ai loro coetanei di trent'anni fa. E' quanto è emerso dall'incontro promosso dall'assessorato allo Sport della Provincia che ha presentato nei giorni scorsi lo studio condotto da Asel confrontandolo con i risultati di un'analoga analisi realizzata nel 1981 da Cgfs e Coni. Uno studio che sottolinea anche come i ragazzi stranieri siano un po' più in forma degli italiani.  «La ricerca mette in luce come il cambiamento degli stili di vita, delle abitudini alimentari, delle scelte personali possa influire sulla resa sportiva di un individuo - sottolinea l'assessore allo Sport Antonio Napolitano - L'abbassamento degli standard motori dei ragazzi deve farci riflettere sulla qualità del contesto urbano in cui viviamo, su stili di vita sempre più sedentari e sulla ridotta attenzione per l'educazione alimentare e per il benessere fisico».  Ma vediamo nei dettagli cosa ha messo in evidenza lo studio di Asel. La ricerca conferma i dubbi espressi da vari insegnanti di educazione fisica attivi nelle scuole pratesi, e da tecnici e operatori sportivi, sulla possibile involuzione delle capacità motorie dei ragazzi rispetto al passato. Le prestazioni motorie dei ragazzi testati nell'importante ricerca fatta 30 anni fa dal Cgfs di Prato in collaborazione con il Coni, risultano infatti generalmente migliori rispetto a quelle dei giovani di oggi. Il campione di circa mille ragazzi, di età compresa fra i 10 e i 16 anni, ha dimostrato di essere più lento e meno potente, ma il test di destrezza evidenzia un buon livello medio di agilità, addebitabile, probabilmente, a un precoce avviamento allo sport. Preoccupante è invece l'indice di massa corporea (Bmi) rilevata nei ragazzi testati, il 30,68% dei maschi e il 19,32% delle femmine risultano in soprappeso o obesità e anche in questo caso rispetto al 1981 vi è un aumento significativo. Dati che lasciano supporre come le ore dedicate all'attività motoria e sportiva non siano sufficienti e comunque non compensino la mancanza di attività fisica spontanea destrutturata (andare in bicicletta, pattinare, camminare, fare giochi tradizionali, giocare al pallone ecc.), la progressiva diffusione di giochi virtuali e computerizzati, e la conseguente maggiore sedentarietà, sommata a una variazione in negativo di stili alimentari rispetto al passato. Una leggera differenziazione è stata però riscontrata fra le prestazioni dei ragazzi stranieri e il rapporto di indice di massa corporea - che risultano lievemente migliori - rispetto a quelle dei ragazzi italiani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini