Trasporti
Cavalieri disarcionati dal Petrarca
Riccardo Tempestini
◗
Unazione del match tra Cavalieri e Petrarca Wakarua illude i tuttineri che però cedono di schianto nel secondo tempo
3 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il Petrarca Padova ha vinto con merito il posticipo del Super 10 contro i Cavalieri Estra ieri pomeriggio sul Chersoni di Iolo, grazie a una ripresa sempre nei 22 del Prato, mentre nel primo tempo il piede di Wakaua aveva fatto la differenza sull'impreciso Mercier. Nessun dramma sugli spalti, ieri meno gremiti del solito, forse per la bella stagione, ma la delusione della tifoseria è stata grande soprattutto perché il primo tempo si era chiuso sul 12-3. I Cavalieri mantengono la seconda posizione, ma la distanza dalla capolista Rovigo è di 6 punti a tre giornate dal termine del campionato. Ma ecco un po' di cronaca dell'incontro, con il drop del patavino Walsh a 3', subito pareggiato da Wakarua. Nel frattempo usciva per infortunio capitan Giovanchelli per un colpo al costato, con trasferta a Careggi per accertamenti, anche se non dovrebbe essere nulla di grave. Entra Neri, rientrato da un infortunio, mentre Wakarua piazza fra i pali altre 3 volte, sbagliandone però una quarta, così come il collega patavino Mercier ne butta fuori due. Un primo tempo dunque chiuso sul 12-3 per il Prato, con i tuttineri pronti a bloccare qualsiasi velleità avversaria, dimostrando prontezza fisica e mentale, ma continuando a sbagliare la touche. Nonostante questo però ben pochi tifosi pratesi avrebbero scommesso su una sconfitta finale. E invece nella ripresa è calato il buio sul Chersoni. I patavini hanno subito preso il sopravvento, costringendo i cavalieri nei loro 22, mentre la mischia tuttonera cominciava a cedere, finchè al 50' arriva la meta del Petrarca, con Bertolussi, mentre qualche cavaliere era già a corto di fiato e lucidità. Per fortuna i falli patavini consentivano al piede di Wakarua di riprendere le distanze, cosicchè al 65' il punteggio tornava sul 18-8, ma 5 minuti dopo cominciata la rimonta del Petrarca, prima con il fortissimo tallonatore Costa Repetto, man of the match, che già aveva segnato all'andata, e poi con il redivivo Mercier, in ombra fono ad allora e con il piede "storto". Due mete che hanno messo ko i tuttineri, incapaci di reagire, nonostante che a 10 minuti dal termine il patavini fossero rimasti in 14 per il cartellino giallo alla terza linea Targa. A due minuti dalla fine arrivano finalmente i cambi per la mischia, mentre usciva anche Chiesa anche lui colpito duro e all'ospedale per accertamenti, dove era stato nel frattempo trasportato anche il giovane Cazzola, probabilmente da un colpo di sole mentre era ancora in panchina, dov'era rimasto il solo Lunardi, che si è poi "consolato" andando al Centro Coni di Tirrenia al raduno della nazionale italiana Seven insieme a Niccolò Tempestini, fino a martedì sera. Nonostante la merita sconfitta l'eccezionale tifoseria tuttonera ha applaudito i giocatori, ma la delusione sugli spali era davvero grande, non tanto per la sconfitta, ma per le possibili motivazioni in vista delle prossime 3 gare e dei play off. Come a Mogliano infatti anche con il Padova i cavalieri hanno subito per tutto il secondo tempo, come se avessero finito le "pile" nei primi 40 minuti. Va da sé che ieri il caldo ha reso ancora più pesante le gambe e il fiato, ma davanti non c'era sicuramente una squadra di giovanissimi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
