Sicurezza
I ragazzi hanno dato il massimo
R.T.
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Una percussione dei Cavalieri fermati a un metro dalla meta dagli Harlequins Il tecnico De Rossi assolve i tuttineri per il ko
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PRATO. «La più bella partita giocata dai miei ragazzi», così il tecnico dei Cavalieri Estra, Andrea De Rossi al termine dell'incontro con gli Harlequins. Nonostante la pesante, ma prevedibile sconfitta per 16 a 48, l'allenatore livornese ringrazia i suoi giocatori, «perché ce l'hanno messa tutta contro una squadra di altri livelli, che nel secondo tempo invece di rallentare ha forzato ancora di più il ritmo». Per De Rossi infatti è proprio il ritmo che alla fine ha fatto la differenza, «perché nel primo tempo e nei primi dieci minuti della ripresa i Cavalieri hanno retto bene, anzi benissimo, riuscendo a bloccare le offensive dei londinesi, poi si è fatto sentire il fiato, mentre loro hanno fatto entrare gli uomini della panchina, alcuni ancora più forti». A questo proposito basterà ricordare che con la maglia numero 9 dei Quins ha giocato Danny Care, il mediano di mischia della nazionale inglese, così come l'ala della "Rosa" è Ugo Monye ieri con la maglia numero 11. Per l'altro allenatore tuttonero Fabio Gaetaniello, continua con ottimi risultati il binomio Livorno- Prato, cominciato con Guglielmo Prima, che potrà dare ancora ottimi risultati se «i ragazzi giocheranno come oggi, visto che hanno fatto la miglior partita di quest'anno». Per Andrea De Rossi però la vittoria più grande è aver visto quasi 4000 persone sugli spalti. Per questo successo però va reso il giusto merito a Claudia Cavaliere, responsabile marketing e pubbliche relazioni dei Cavalieri e a Marco Bertocchi delegato Fir di Prato e consigliere tuttonero. Per ultimo le parole del dopo gara da parte dell'allenatore degli Harlequins, «Match very strong» ha detto Connor O'Shea. Poi in pessimo italiano ma ben comprensibile «siete stati bravi». Bravi sì ma ancora troppo lontani da un Harlequins che ha dimostrato che si può giocare a rugby anche senza mai tirare il freno.
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