Sicurezza
Brunetti&Antonelli, ko senza attenuanti
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Francesca Renieri in azione per la Brunetti&Antonelli E' iniziato nel peggiore dei modi il nuovo anno per il team di Bondì
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B&A: 39 - FANFULLA: 54 BRUNETTI&ANTONELLI: Renieri F. 10, Catalano 2, Cambi 2, Lardino 2, Fatighenti 8, Lastrucci 4, Renieri E., Trinci 9, Daviddi 1, Santi 1. All.: Bondì. FANFULLA LODI: Dardi 4, Galvani, Biasini 6, Minervino 8, Giazzi 1, Confortini 10, Zacchetti 23, Bruschi, Geroldi, Arcari 2. PARZIALE: 15-30. PRATO.Inizia nel peggiore dei modi il nuovo anno per la squadra di Bondì che regala un tempo a Lodi e viene sconfitta 54-39 in una sfida importante per il raggiungimento della salvezza. Il fatto che le ospiti fossero scese alla Toscanini con solo due punti in più in classifica doveva rappresentare lo stimolo per dare continuità alla vittoria contro Broni e cominciare il girone di ritorno in maniera positiva. Invece le pratesi hanno avvertito troppo la pressione giocando contratte e confuse per gran parte dell'incontro. Il parziale di 8-0 con cui le lombarde inauguravano il match era lo specchio di tre-quattro tiri puliti da parte della Brunetti & Antonelli che non entravano di un soffio e, come spesso accade nella pallacanestro, gli errori in attacco hanno causato amnesie difensive e palle perse altrimenti inspiegabili. Una volta che la partita si è fatta in salita le difficoltà si sono moltiplicate e l'incapacità di prendersi buoni tiri e avvicinarsi a canestro ha fatto il resto. Il primo quarto terminava sul 23-6 per Lodi che sostanzialmente manteneva il distacco inalterato fino al riposo (15-30). Coach Bondì tentava tutte le carte possibili per cambiare l'inerzia della gara ma la rimonta non riusciva nonostante il fervore agonistico espresso nell'ultima frazione. Una serata storta che le giocatrici dovranno subito mettersi alle spalle per giocarsi la permanenza in B nazionale con tranquillità e consapevolezza dei propri mezzi. «E' necessario un cambiamento di rotta, e non è ammissibile vedere ragazze che non reagiscono di fronte a squadre che sono alla loro portata: un campionato nazionale richiede ben altre risorse mentali, che vanno tirate fuori da parte di chi va in campo», questo il commento a caldo di coach Bondì.
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