Sicurezza
Volley, un'annata travagliata
Alessio Alessi
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Federico Fiaschi mentre dà disposizioni alle ragazze durante un tie break Fiaschi: «Ci sono state scelte sbagliate ma ora la realtà è positiva»
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PRATO.Tra Pallavolo Carmignano e Prato Virtus Carmignano è un bilancio diviso in due fasi ben distinte quello che abbiamo tentato insieme al tecnico pratese Federico Fiaschi. Un bilancio che deve tener conto di quanto accaduto nell'ultimo scorcio della stagione passata e dell'avventura intrapresa in questa. Un bilancio, però, che guarda anche al futuro e senza peli sulla lingua, come piace al tecnico del Prato Virtus Carmignano. Partiamo dall'analisi di quello che è stato nell'ultima parte della stagione 2009-2010 con il cambio d'allenatore ed un deludente play off. «E' stata una stagione caratterizzata da scelte sbagliate e da diverse situazioni complicate. Al termine di un'annata travagliata abbiamo affrontato i play off in condizioni fisiche e psicologiche precarie e lo abbiamo pagato. Certo, se pensiamo che quella squadra era stata costruita per vincere, il risultato è stato molto deludente». Un delusione da cui ha preso il là la voglia di gettarsi in un'avventura accarezzata da tanto, quella della collaborazione con la pallavolo pratese, ma fino al'estate scorsa quasi tabù? «Non darei questa lettura. Sia dal punto di vista societario che da quello, diciamo, ideale abbiamo sempre sperato di poter fare qualcosa con le altre realtà pratesi e ci abbiamo provato più volte senza successo. La differenza, rispetto al passato, è che questa volta abbiamo trovato una realtà, il Team Volley, che ci ha ascoltato ed un'altra, il Volley Prato 2000, con cui, forse anche a causa della retrocessione della loro prima squadra, si sono smussati certi angoli riuscendo a trovare un punto di contatto». Visto che è tempo di bilanci, proviamo a farne due parziali. Il primo sul vostro rapporto con il Team Volley appunto. «C'è un confronto aperto, continuo. Abbiamo due modi di vedere le cose diversi ma stiamo lavorando per omogeneizzare le nostre sensibilità pallavolistiche. Con la serie C stiamo lavorando bene, e lo stesso sta succedendo con l'Under 18 di Chiara Borchi, che sta vincendo il suo campionato e sta recuperando l'entusiasmo di un bel gruppo di ragazze. Qualche difficoltà in più la stiamo incontrando con l'Under 16 di Paola Toccafondi, gruppo fisicamente e tecnicamente valido dove, però, abbiamo forse peccato fin dall'inizio in qualcosa che stiamo cercando di capire. In generale, comunque, la collaborazione con il Team Volley sta andando bene». Veniamo al rapporto con il Volley Prato 2000 e con il Prato Volley Project. «Fino ad oggi c'è stato poco coinvolgimento. Non siamo mai stati coinvolti ad una riunione tecnica né ad una dirigenziale. Penso che se vogliamo gettare le basi di un progetto comune dobbiamo confrontarci, anche bruscamente, e non ignorarci. Spero che la situazione cambi ma, per adesso, ci sentiamo un po' un corpo estraneo. Noi, comunque, rimaniamo alla finestra». Passiamo ad analizzare quello che è successo sul campo e partiamo dalla C. «Stiamo lavorando sodo. Abbiamo una squadra con alcune atlete nuove ed altre giovani e ad ogni allenamento dobbiamo fare il punto tattico su quello che dobbiamo fare in campo. E' un lavoro che, però, sta pagando. Servono calma, umiltà e piedi per terra». Obbiettivi per il 2011? «Costruire basi solide sul giovanile. Ad esempio a Prato manca un'attaccante di posto due che possa essere un'alternativa a Viola Fiorelli. Sarebbe bello se in futuro riuscissimo a poter lavorare coordinati tra settore giovanile e prima squadra in modo da programmare i ruoli. Ai tempi della vecchia Ing Volley questo lavoro veniva fatto ed ha dato i suoi risultati. Oggi, abbiamo una buona base di centrali e di ricevitori schiacciatori mentre manchiamo di posti due e di liberi e riuscire a lavorare con lungimiranza e programmazione su questi obbiettivi sarebbe un bel crescere». Speranze per il futuro? «Spero si prosegua nel percorso positivo intrapreso con il Team Volley. Per il resto, invece, noi siamo alla finestra ed attendiamo».
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