Il Tirreno

Prato

I Cavalieri alzano bandiera bianca

Riccardo Tempestini
Ngawini in azione contro il Bayonne
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Ngawini in azione contro il Bayonne

Le telenovela coi francesi si è chiusa ieri con la vittoria del Bayonne

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 PRATO. Una meta all'ultimo minuto ha mandato in frantumi il sogno della coraggiosa trentina di tifosi dei Cavalieri Estra, tornati ieri mattina a Livorno per il recupero della 4ª giornata della Amlin Cup contro il Bayonne. Per gli altri, quelli rimasti a casa, la diretta è avvenuta attraverso Facebook grazie a Claudia Cavaliere e agli Scudieri.  Sarebbe bastato rimandare a casa i francesi senza il punto di bonus per la quarta meta, per rendere meno doloroso il finale polemico di questa storia. La società basca aveva deciso di giocare ieri, invece di sabato come imponeva il regolamento. E così è stato. Naturalmente il club pratese presenterà un reclamo, così come la Fir farà una lettera di protesta, mentre il delegato Erc per l'Italia, il livornese Fabrizio Gaetaniello, avrà il suo bel daffare per evitare che l'anno prossimo siano solo 2 invece che le attuali 4 le squadre italiane in Amlin.  Ma torniamo al Carlo Montano di Livorno, ieri mattina in condizioni perfette per giocare contro i francesi, una squadra fortissima nella linea dei ¾, ma penalizzata dal terreno pesante. E infatti i Cavalieri hanno tenuto molto meglio del previsto, anzi sarebbero stati eccezionali senza l'ultima meta regalata al Bayonne, spesso in affanno contro un pacchetto di mischia orfano di Poloni, già volato in Argentina insieme a Canale mentre Mereghetti aveva un esame universitario a Milano. Oltre agli infortunati, Majstorovich e Giusti, e al non ancora tesserato Murgier, anche Vezzosi con un ginocchio gonfio e Belardo out nel riscaldamento e Moore con la febbre, cosicché gli allenatori Andrea De Rossi e Fabio Gaetaniello hanno mandato in campo chi c'era rimasto, ovvero Bocca, Neri e Goti, in prima linea, Cazzola e Beccaris in seconda, Petillo, Cristiano e Soqeta in terza per un pacchetto di mischia che ha fatto il suo dovere, con Goti che ha beneficiato più di tutti dell'aria di casa. Per la mediana, bravo Ngawini, accanto a Patelli e poi Villagra, mentre la linea dei ¾ è stata spesso a guardare perché l'ovale se lo contendevano le due mischie. Sulle 4 mete francesi, due "carretti" con una meta tecnica, la terza non valida e la 4 da evitare. Peccato perché sarebbe stato uno smacco per il Bayonne, che domani deve giocare in casa contro Tolone.

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