Il Tirreno

Prato

Cavalieri, Bayonne troppo forte

Riccardo Tempestini
Luca Petillo autore della meta
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Luca Petillo autore della meta

Pratesi messi in difficoltà soprattutto nel pacchetto di mischia

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 PRATO. "Ce voluto il retino". Come aveva pronosticato l'allenatore - e per questa trasferta francese anche giocatore - dei Cavalieri Estra, Andrea De Rossi, sono state davvero troppe le mete incassate ieri sera sul campo del Bayonne, per la terza giornata della Amlin Cup. Troppo forte la squadra basca, ottava nella Top 14 transalpina, per i Cavalieri, secondi in Top ten, penalizzati come quasi sempre anche in campionato da una prima linea non in grado di reggere l'urto del pack avversario, tanto più che ieri sera non c'erano i titolari Poloni e Bocca. Nel primo tempo chiuso sul 34 a 0 per i francesi, il pacchetto di mischia pratese non ha retto una volta la spinta degli avversari, così come ha sbagliato quasi tutte le touche, ma anche nella ripresa non è andato certo meglio, con tutte le dovute conseguenze per la squadra costretta sempre in difesa. Sicuramente con tutti i titolari il risultato sarebbe stato diverso, ma se viene risolto il problema della prima linea, saranno guai non solo in Coppa europa ma anche in campionato.  Ma torniamo allo stadio basco, con i tifosi locali che hanno applaudito quando sul punteggio di 0 a 53 i tuttineri non hanno calciato fra i pali da facile posizione per andare in touche, per poi andare a realizzare l'unica meta con Petillo, trasformata da Wakarua per gli unici 7 punti italiani, così come non hanno perdonato il placcaggio al collo di Mafi, fischiato per tutta la gara. Per il resto ben poco da segnalare se non un secondo tempo un po' meglio del primo, dove si sarebbero potute evitare le ultime due mete, tra l'altro aggiudicate troppo frettolosamente dall'arbitro. Tropo lungo l'elenco delle mete francesi, ma forse i pratesi tornano a casa sicuramente con tanta esperienza in più, utilissima non solo per le coppe ma sopratutto per il campionato. Con un risultato così non è stata una serata certo gratificante per gli unici 5 tifosi tuttineri al seguito, fra cui l'ingegner Stefano Ciuoffo e signora, oltre a tre generosissimi scudieri, capitanati da Nick Watson, ma sabato prossimo potrebbe andare meglio. Al lungobisenzio, infatti arrivano proprio i francesi del Bayonne, ma speriamo che non ci sia ancora bisogno del retino.  C'è una settimana di tempo per prepararsi al meglio. Certo il lungo viaggio di andata e poi di ritorno si farà sentire per i tuttineri e anche in questo i francesi ne saranno avvnataggiati visto che partono col morale alto dopo la vittoria di ieri e con una lunga trasferta in meno sulle gambe. I tuttineri hanno affrontato questa trasferta in pullman e arriveranno solo stasera dopo una sfacchinata lunga un giorn e mezzo.  Ma torniamo al match di ieri solo per dire che effettivamente in questi incontri internazioanli non si può avere una rosa ridotta al lumicino. Soprattutto per quanto riguarda il pacchetto di mischia è importante avere una prima linea sempre all'altezza e quindi servono cinque piloni di prima scelta, tutti intercambiabili e dello stesso livello qualitativo.

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