Il Tirreno

Prato

Primato in Seconda Categoria e nel campionato Juniores

Il leone della Galcianese è tornato Facchi: «Possiamo fare meglio»

Andrea Caramelli
Ruggero Facchi della Galcianese
◗
Ruggero Facchi della Galcianese

2 MINUTI DI LETTURA





 PRATO. In testa ai campionati di seconda categoria, con gli Juniores nei provinciali e nelle posizioni di vertice coi Giovanissimi, dove proprio domenica scorsa gli allievi di Vicini hanno messo a segno un gran colpo sconfiggendo il Maliseti che, unica squadra in Toscana, non aveva ancora subito gol. Il vecchio leone galcianese è tornato così a ruggire riconquistando quelle posizioni che la storia ed il blasone della società esigono. Gran merito di questo percorso va indubbiamente attribuito alla nuova dirigenza presieduta dal vulcanico Maurizio Crisanto che nel giro di un paio di anni ha prima assemblato la società sportiva sul modello di una moderna attività imprenditoriale lasciando si tanto spazio al volontariato ed alla passione ma anche introducendo basilari concetti di pianificazione ed organizzazione e poi si è concentrato sui risultati. Artefice primo di questo straordinario inizio stagione è poi Ruggero Facchi, il nuovo direttore sportivo che ha portato a Galciana oltre alla sua professionalità anche un modo completamente diverso di interprete questo ruolo: «E' vero - sono le prime parole di Facchi - a me non piace molto restare dietro ad una scrivania a lottare con moduli e telefoni e, comunque, non credo che il mio lavoro sia solo questo. Interpreto il ruolo a trecentosessanta gradi abbinando al lavoro di osservazione e di eventuale scoperta di qualche individualità o di tesseramento anche e soprattutto quello diretto sul campo. Assisto agli allenamenti, sono vicino ai tecnici, provo a far da tramite con i giocatori, a interpretarne le gioie ma anche le perplessità e i dubbi, sono vicino ai genitori che sono sì la variabile pazza del calcio giovanile ma anche quella davvero insostituibile. Così tutti abbiamo un obbiettivo unico da raggiungere: il risultato ma attraverso l'unità e la consapevolezza dell'importanza dei diversi ruoli». Sembra essere un metodo vincente perché la Galcianese dopo aver vivacchiato anche troppo nelle posizioni di bassa classifica quest'anno si sta risvegliando.  «Va dato ampio riconoscimento anche a tutti coloro che hanno lavorato prima di me: la società è cresciuta sia nelle strutture sia nei quadri dirigenziali e questa è la stagione giusta per portare a casa anche qualche risultato». Gli obbiettivi quali sono? «Speriamo di riuscire ad acciuffare la promozione con la prima squadra, se domenica facciamo risultato positivo a La Querce anche le possibilità di fregiarsi del titolo juniores cresceranno di parecchio e poi siamo lì, nelle posizioni di vertice nei due campionati della categoria giovanissimi».  I cardini di questa crescita? «Riuscire ad unire lo spirito amichevole e familiare di una società giovanile con le regole di un club professionistico. Sono sicuro che abbiamo ancora grossi margini di miglioramento».  

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa