Sicurezza
Majstorovic e Lewis Pratt segnano due mete importanti nel tempio di Twickenham Stoop Stadium
Gli Harlequins domano i Cavalieri
dal nostro inviato
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Grande giornata di rugby al Twickenam Stoop Stadium di Londra Inglesi troppo veloci e potenti in mischia, ma i tuttineri escono con onore
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LONDRA. In una ordinaria, grigia e piovosa giornata londinese I Cavalieri pagano il prezzo di essere una matricola fra le grandi della pallaovale. Provano con coraggio e determinazione i tuttineri ma gli arlecchini londinesi sono davvero di un altro pianeta: finisce 55 a 17. Troppo bello quello che era accaduto otto giorni fa contro il Connacht, ma assolutamente eccezionale. Al Twickenham Stoop i Cavalieri ne hanno avuto la prova: la Amlin Cup è roba da grandi e I Cavalieri non lo sono ancora anche se, forse, sono proprio questi match che potranno far crescere i bravi ragazzi in maglia nera. Intanto però si paga il prezzo del noviziato. Gli Harlequins sono bravi e potenti nel pacchetto di mischia dove giganteggiano i due piloni Jones e Johnston, veloci e imprendibili nei trequarti dove Lowe e Casson impongono break terrificanti che Tom Williams è sempre puntuale a finalizzare con schiacciate in meta e destinato a diventare il man of the match di questa storica partita contro i pratesi. L'entusiasmo dei Cavalieri dura poco, il tempo di pareggiare con Wakarua il primo calcio di punizione di Clegg. E sembra quasi che i Cavalieri possano fronteggiare ad armi pari gli Harlequins. Ma è una dolce impressione che svanisce sotto la pioggerellina che comincia a cadere copiosa sopra lo stadio di Twickenham. Un minuto dopo Williams mette a segno la prima meta del match per gli inglesi e comincia la sofferenza dei tuttineri. Quella chiusura quasi perfetta avuta con il Connacht sembra un lontano ricordo. La seconda linea di difesa arranca e così i quins in seconda fase riescono quasi sempre ad avere la meglio con lunghi corridoi a loro disposizione. Chiesa non è lo stesso di otto giorni fa e non sempre placca chi parte, ma problemi emergono un po' dappertutto, compreso il pacchetto di mischia che al 37' viene penalizzato anche con una meta tecnica quando non riesce a frenare se non con un fallo l'irruenza degli avanti degli Harlequins. Nella ripresa De Rossi è costretto a lasciare negli spogliatoi Tempestini toccato duro e prova a dare respiro alla prima linea con Goti e Borsi. Arrivano le mete di Majstorovic e poi, nel finale, anche quella di Lewiss Prato che gioca a un quarto d'ora di macchina da casa sua. Ma sono mete che rendono meno amara una partita che ha deliziato solo i colorati sostenitori della squadra di casa. Una lezione che i Cavalieri devono metabolizzare ed archiviare velocemente per non pagare un brutto dazio in campionato. Il placcaggio in prima fase non ha funzionato e forse è proprio questo il primo elemento da cominciare a ristudiare per migliorare per i prossimi test match internazionali. Pasquale Petrella
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