Il dolore
IL DOPO GARA
De Rossi: «Peccato, due mete di troppo»
Riccardo Tempestini
2 MINUTI DI LETTURA
LONDRA.«Se avessimo preso due o tre mete in meno, avrei potuto dire che era stato comunque un successo», dice il tecnico De Rossi. «La differenza l'ha fatta la loro velocità, non siamo riusciti a fermarli col pressing e con i placcaggi. Ma se fosse finita sul 40 a 17 sarei stato contento - continua un rammaricato De Rossi - Aver segnato due mete qui a Londra non è da tutti. Significa che abbiamo i mezzi per poter migliorare». Più critico è Gaetaniello che non ha gradito la scarsa propensione a difendere. «Non siamo stati in grado di placcare addirittura in prima fase e questo è grave. Ne dovremo parlare perchè abbiamo subito delle loro iniziative in maniera troppo elementare. Sono convinto che con più concentrazione le avremmo potuto evitare». E' invece soddisfatto il presidente Fabrizio Tonfoni che preferisce partire dagli spalti più che dal campo. «Vedere più di duecento tifosi arrivare da Prato ma anche da altre città della Toscana a Londra per tifare Cavalieri è una cosa eccezionale. Non dobbiamo demoralizzarci per la sconfitta così come non ci siamo esaltanti con la vittoria contro il Connacht - dice il presidente dei tuttineri - Abbiamo un progetto, abbiamo investito sui giovani. Oggi (ieri ndr) avevamo solo cinque stranieri in campo e gli altri sono italiani. Questi sono i dati su cui uno deve fare i conti. Analizzare la partita come una sconfitta fine a se stessa non sarebbe corretto. Noi e gli Harlequins siamo due realtà completamente diverse, con budget e strutture diverse. Qui siamo in un altro mondo, ma noi lavoriamo per la nostra strada e vedremo dove riusciremo ad arrivare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google