Gioco
Grande festa sugli spalti con tanti tifosi vip
Riccardo Tempestini
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La meta di Wouter Moore che ha segnato il sorpasso dei Cavalieri Gli unici a uscire impietriti dallo stadio sono stati gli ospiti
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PRATO. «Vinceremo di 10 punti», così Michael Turley, nella vita "chief executive officee of Nui Galway", ma ieri pomeriggio uno dei 150 tifosi del Connacht presenti sugli spalti del Lungobisenzio. Durante l'intervallo, sul risultato di 13 a 3 per gli irlandesi, gli abbiamo chiesto pronostico e il suo tour in terra di Toscana al seguito della squadra del cuore. Nessun dubbio sulla vittoria, ma per farci contenti ha limitato il vantaggio sui 10 punti mentre altri tifosi avevano ipotizzato ben altri punteggi, naturalmente sempre a favore del Connacht, fra le migliori formazioni d'Irlanda. Con l'immancabile bicchiere di birra in mano, racconta di essere arrivato venerdì pomeriggio, ospite di un albergo del centro, e di aver mangiato in un ristorante vicino: crostini con funghi, "ottima" pasta, bistecca e vino locale. Dopo aver fatto i complimenti per l'accoglienza "much friendly" dei pratesi, oggi visita a Firenze, prima di partire domani mattina per Galway. Alla fine della partita è stato impossibile avere un nuovo commento, si è dileguato velocemente dallo stadio insieme a tutti gli altri tifosi irlandesi, increduli per l'imprevista sconfitta con la "matricola" italiana. Sull'altro versante della tribuna centrale invece, c'era Realdo Barontini, ex giocatore e uno degli 8 fondatori del Cavalieri, appena 10 anni fa, che ha assistito a tutta la partita come impietrito per poi gioire «Per un sogno che si avvera, perché trent'anni fa ho cominciato a giocare sul sussidiario dello stadio» come ha confessato, insieme al collega di mischia e cofondatore Fabrizio Colzi, ora presidente dei Cavalieri Asd. Sempre per il grande "amore" per I Cavalieri il candidato a segretario del Pd Stefano Ciuoffo ha rischiato di perdere l'assemblea del circolo di Carmignano, indetta proprio per ieri pomeriggio, dove doveva illustrate i suo programma. Dopo aver visto il primo tempo infatti è salito sulle colline medicee, riuscendo a concludere l'assemblea, seguendo il risultato via sms, per poi tornare allo stadio per abbracciare i suoi ragazzi. Per concludere con i politici, una nota anche al compassato vicesindaco Borchi, che ha esultato alla vittoria, non certo meno di quando Cenni conquistò il comune, così come l'assessore Matteo Grazzini ha dimostrato di preferire il rugby pratese al calcio, visto che sarà con I Cavalieri a Londra, sabato prossimo. Circondato da vicequestori, ma senza guardia del corpo, ha gioito anche l'assessore Milone, mentre il presidente del Coni Massimo Taiti, ha chiesto il regolamento del rugby per imparare finalmente tutte le regole. Fra chi vuole davvero bene ai Cavalieri ecco Paolo Abati, il primo a credere in questo sport e in questa squadra, ieri quasi commosso per la vittoria, in parte anche merito suo perché il logos del main sponsor Estra è sulle maglie. Per la Fir c'era il vicepresidente Nino Saccà, un grande tifoso livornese, ieri felicissimo per il contributo dei Cavalieri allo sport toscano, ma anche italiano, grazie alla stupenda vittoria. Infine per ultimo abbiamo lasciato il professor Luigi Nespoli, anche lui commosso, se «oggi è un grande giorno», lo si deve anche a lui se il rugby pratese è arrivato ai vertici..
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