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Calenzano al bivio

Andrea Incerpi

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CALENZANO. Trasferta delicata per il Calenzano guidato dal tecnico Lorenzo Cavallaro che dovrà rimettersi in carreggiata dopo un avvio di stagione difficile e poco brillante, all'interno del campionato Eccellenza. A fare il punto in casa dei rossoblu, per la sfida odierna nella tana del Pontassieve, è il direttore sportivo Silvio Cei. «In questa settimana abbiamo cercato di capire assieme alla società, alla squadra e all'allenatore quali possano essere le difficoltà incontrate in questa prima fase di campionato. Il vero motivo, secondo la nostra analisi, sono le grandi assenze, come quella di Sarperi, Mazzoni, Bertini che hanno messo in condizione i nostri giovani di doversi caricare di responsabilità troppo grandi da sopportare all'interno di una categoria impegnativa come questa. Il pathos dei singoli talvolta ha prevalso». Cei ha ben chiaro quale sia la necessità primaria per questo pomeriggio. «Abbiamo bisogno di fare una partita importante sotto il profilo caratteriale e delle motivazioni: non voglio dire che fino ad ora questo aspetto sia stata deficitario ma la squadra deve dare il segnale di voler credere e proseguire in un progetto nato a luglio con i migliori presupposti». Sull'avversario, il ds del Calenzano avvisa, «Il Pontassieve possiede giocatori esperti e di qualità. Anche loro però, essendo reduci da un inizio di campionato poco esaltante, sono in cerca di riscatto. Anche per oggi dovremo però supplire alle assenze: il mister fino ad ora non è mai riuscito a schierare la stessa formazione due volte consecutive. Speriamo - conclude Cei - in un repentino cambio di direzione».

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