Il Tirreno

Prato

Al via i corsi di agility dog Una nuova disciplina per Prato

Valentina Ceccatelli
Una gara di agility dog
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Una gara di agility dog

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 PRATO. Tommy è il cane di Filippo Brinati, è uno schnauzer di 11 anni, fino all'anno scorso era uno dei pochi schnauzer in Italia che partecipavano alle gare di agility dog.  «L'agility dog è una disciplina nata in Inghilterra, derivata dalle corse ad ostacoli dei cavalli - spiega Filippo Brinati, insegnante di Agility dog di Aagilityamo a livello agonistico - Nacque per intrattenere il pubblico del Craft, un'enorme esposizione canina, John Gilbert e Peter Lewis decisero di organizzare un percorso a ostacoli per cani. Come nelle corse dei cavalli, si tratta di un percorso a ostacoli da fare in un determinato ordine, nel minor tempo possibile». Gli ostacoli sono gli ostacoli da saltare, tubi d attraversare, zone di contatto. L'agility dog non è solo un esercizio di stile, si tratta di un vero e proprio legame che si insatura col proprio cane: uomo e animale devono riuscire a intendersi a gesti e occhiate, visto che il cane non è al guinzaglio durante il percorso, e per arrivare a questo livello di intesa occorre allenamento e affiatamento.  «L'agility dog è l'unica disciplina di questo tipo aperta a tutti i cani, meticci compresi, anche se in alcuni casi i meticci sono esclusi - dice ancora Filippo - Sono ammesse anche tutte le taglie, gli ostacoli vengono regolati con misure standard in base all'altezza del cane: small, medium e large. Quando un cane comincia a gareggiare parte dalla categoria dei dilettanti, dopo un certo numero di risultati positivi deve prendere il primo brevetto, e così via fino al terzo brevetto: la categoria massima». Osso è un border collie di 5 anni che ha raggiunto il terzo brevetto. «Le razze da pastore sono fra le più rappresentate, in questa disciplina- spiega Filippo - perché imparano velocemente e sono particolarmente agili».  Uno degli appartenenti alla squadra agonistica di Aagilityamo, Giacomo Biancalani, è stato scelto come riserva nei mondiali di agility dog che si sono svolti in Svizzera, a inizio settembre. Gareggiava con Eolo, il suo meticcio, visto che in quel caso anche i meticci erano accettati. Il campo di agility dog di Prato, curato dall'associazione Agilityamo, è in via delle Viottole ed è stato inaugurato circa 15 giorni fa. «All'inaugurazione c'erano circa 200 persone. Ci siamo trasferiti qui da poco, ma abbiamo già avuto alcuni nuovi iscritti ai corsi. Siamo un'associazione, quindi i soldi dei corsi vengono investiti per migliorare».  I corsi per la squadra agonistica si tengono martedì e giovedì alle 21:30, mentre i corsi di primo livello si tengono giovedì alle 20 e sabato alle 15 su appuntamento, e sono seguiti dall'istruttrice Enci (ente nazionale della cinofilia italiana) Giovanna Mancini.  «Prato è una città abbastanza vivibile, sia per i cani che per i loro padroni - dicono Fausto Nuti, Valentina Nardi ed Elisa Darfenis, tre appartenenti alla squadra agonistica di Agilityamo - non abbiamo mai avuto grossi problemi; e ora sono anche aumentate le aree di sgambatura per i cani».

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