Sicurezza
Podismo, i superman a Prato
Vezio Trifoni
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Cudin e Mammoli fra i podisti della Croce dOro Mammoli e il vincitore di Spartathlon ospiti alla Croce d'Oro
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PRATO. Nascono a Prato le imprese di Antonio Mammoli e Ivan Cudin. Entrambi erano presenti in una cena fatta alla Croce d'Oro la settimana scorsa e che ha portato bene sia al tricolore di ultramaratona che al vincitore della prestigiosa, prima volta per un italiano, della Spartathlon. Nella 100 km a Lupatoto il 50 enne pratese Antonio Mammoli (Gs Croce d'Oro) si laurea campione italiano in pista con la sua miglior prestazione personale: per lui 8 ore, 1 minuto e 14''. Antonio si è migliorato addirittura di oltre 20 minuti. Ma chi è stato partecipe della cena in onore di Scott Jurek alla Croce d'Oro di Prato, vincitore per ben tre volte della Spartathlon è Ivan Cudin che vincendo la Spartathlon 2010 entra così nell'Olimpo degli dei, giungendo dall'Acropoli di Atene ai piedi di Leonida a Sparta dopo 246 km tutto solo. «Pensare che Ivan era con noi a cena e ora sarà il primo italiano a vedere scritto il suo nome nella stele appositamente creata - spiega Fabrizio Barducci, presidente podismo Croce d'Oro - nell'anno del ricordo della famosa corsa dell'emerodromo di Philippides che va da Atene a Sparta per chiedere aiuto agli spartani. Sono passati 2.500 anni esatti e un italiano partito da Prato, anche se friulano, vola ed entra nella leggenda». L'ultramaratona pratese oltre ad Antonio Mammoli vede Marco Vannucci recente vincitore della Nove Colli 2010, Franco Zoomer che affianca le corse lunghe sia su strada che su sentieri di alta montagna, all'attività con i ragazzi del gruppo Maratonabili da lui stesso messo in piedi. E poi c'è Alessandro Papi che, con la moglie Emanuela Beriola, gira in lungo e in largo all'estero. Al loro attivo anche l'Ultrabalaton in Ungheria e alcune partecipazioni alla Spartathlon. I consigli di Scott Jurek, che aveva corso anche Da Sponda a Sponda, sono serviti per queste imprese. Presente anche il mitico Sergio Orsi, il cui record sulla 24 ore realizzato nel 2005 è crollato a Brive proprio ad opera di Cudin. Oltre a Andrea Accorsi e Monica Barchetti, Daniele Giusti, un altro ultramaratoenta di casa nostra, Enrico Vedilei accompagnato da qualche trail runner.
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