Colombo: «E stato un momento di grande interesse»
Insegnanti di scherma a Prato per il loro primo congresso
Francesca Cioccoloni
◗
Gli insegnanti di scherma che hanno seguito il loro primo congresso nazionale a Prato 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Si è da poco concluso il primo congresso nazionale degli insegnanti di scherma promosso dall'Accademia della Scherma, con il patrocinio e il contributo della Provincia di Prato. Nel corso della prima giornata è stata presentata una proposta operativa, teorica e pratica, per la divulgazione della scherma in età scolare, ovvero un corso riservato agli iscritti e ai soci dell'Accademia della Scherma, che si propone di offrire strumenti di lavoro validi per la formazione di tecnici qualificati ad insegnare la scherma in età scolare (nella fascia 6 - 12 anni), con particolare attenzione al mondo della scuola elementare. Le lezioni sono state tenute dal responsabile delle attività scolastiche di Prato Giulio Bencini; all'apertura dei lavori erano inoltre presenti l'assessore alle politiche giovanili Loredana Ferrara e Fulvia Bendotti, presidente del Centro Giovanile di Formazione Sportiva. Nel pomeriggio si è svolto un laboratorio pratico di espressività e presentazione del metodo del Cgfs, capace di collegare una serie di elementi, di tenere conto delle richieste del mondo scolastico, e dare una risposta costruendo un metodo che piace, funziona, armonizza e risponde alle necessità di una scuola. Il giorno seguente è stato il momento del congresso vero e proprio, dove sono stati affrontati temi riguardanti la condizione legale del professionista maestro, con l'intervento di professionisti legali e assicurativi, e la presenza di tutto il direttivo dell'Accademia della Scherma, con in testa il presidente Alberto Coltorti, oltre che dell'assessore allo sport Antonio Napolitano. «Necessariamente la scherma ha bisogno di strutturare un professionista che abbia informazioni di tipo legale, contrattuale, assicurativo, tecnico scientifico - commenta Faustino Colombo, consigliere dell'Accademia della Scherma - Noi come Accademia della Scherma vogliamo fare essenzialmente questo, per andare incontro alle esigenze di una nuova generazione di maestri di scherma che devono avere tutte le tutele di qualsiasi altro professionista». «Quello che abbiamo capito è che c'è necessità di maggiore informazione sulle tutele legali, assicurative e di metodologia dell'insegnamento - conclude Colombo - Queste sono le tematiche più importanti e che interessano maggiormente i maestri di scherma. Sono contento inoltre che questo rinnovamento parta da una città come Prato, una delle poche province italiane che ha dimostrato da sempre grande sensibilità verso questo sport. La Società Scherma Prato è prossima a compiere 20 anni, anche per questo la Provincia ha accolto con molto favore questa novità, decidendo di patrocinare l'evento. Mi piace pensare che la scherma sia un bel fiore all'occhiello per questa città».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
