Il Tirreno

Prato

Prima Categoria senza «materasso»

Alessandro Pattume
Un’azione di gioco della neo promossa Audax Zenith
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Un’azione di gioco della neo promossa Audax Zenith

Le formazioni pratesi si sono rinforzate e sono tutte ambiziose

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 PRATO. L'inizio della stagione di Prima Categoria è alle porte. Le nove pratesi si preparano ad affrontare uno dei campionati più impegnativi degli ultimi anni. Quest'anno vedremo i play off, gli investimenti sono ricomparsi e con loro le ambizioni piccole e grandi. Soprattutto, sarà un girone senza squadre materasso.  Castelnuovo. Una scommessa, una vera e propria impresa dettata da tanti fattori, non ultimo quello economico. Il Castelnuovo 2010-2011 sarà probabilmente la formazione più giovane del torneo. Il tecnico Saverio Corsi ha accettato la sfida. «La strada sarà in salita, per l'allenatore invece sarà una sfida che genera già stimoli nuovi - ammette - Abbiamo una rosa composta principalmente da ex juniores provinciali mentre con noi sono rimasti solo quattro giocatori della vecchia guardia. E' una sfida con cui cercheremo a tutti i costi di evitare almeno l'ultimo posto. Però non si sa mai - conclude - Ci potrebbero essere anche delle sorprese».  Comeana. «Una rivoluzione e mezzo», così Colicigno descrive quello che è successo dopo il 23 luglio, giorno in cui il Comeana è stato ripescato in Prima Categoria. Rosa stravolta e una gestione del lavoro completamente diversa. E poi l'arrivo di Matteo Ferrari per l'attacco, Mencarelli e Maio per la difesa e di alcuni giovani come Di Lisio e Cardini. Sono rimasti invece dalla passata stagione, tra gli altri, Morrone, Cuscianna, Ceccarelli, Bencini, Gialdini e Zannini. Il Comeana, insomma, c'è. «Abbiamo una rosa valida che si sta allenando bene per centrare la salvezza - spiega Colicigno - Ma è sempre e solo il campo a dare l'ultimo responso, questo mi dice l'esperienza».  Impavida. I valbisentini guidati da Daniele Allori vengono additati come una delle squadre destinate a battersi per la promozione. Dopo la retrocessione, l'Impavida ha cambiato poco e insieme al capitano Rondelli ci saranno Barsotti e anche l'ultimo arrivato, il centrocampista Puzzu, ex Aglianese.  Allori non nasconde le proprie ambizioni. «Abbiamo allestito una rosa per disputare un campionato di fascia medio alta e questo è quello che vogliamo fare noi senza far finta di nasconderci - spiega - Ma non siamo certo la squadra capace di ammazzare il campionato, visto che nel nostro girone ci sono squadre con budget stratosferici».  Maliseti. Un mercato sontuoso e l'ambizione di centrare i play off, questi i tratti del Maliseti che vedremo nella prossima stagione. Nomi come Marchiseppe, Pettirossi e il ritorno di Tosti bastano forse a rendere l'idea dell'organico a disposizione di Fabrizio Rossi, per la terza stagione alla guida della formazione amaranto. «La nostra speranza è quella di fare un campionato di fascia alta - ammette soddisfatto il tecnico - Ma il campionato sembra molto equilibrato, con tante squadre dagli organici importanti e quindi dovremo stare attenti».  Mezzana. Ripescato insieme al Comeana, il Mezzana sarà guidato da Vanni Sartini, ex Luco. Una squadra giovane ma con Banci, capitan Targetti e Gabbrielli a dar man forte per la salvezza in un campionato pieno zeppo di corazzate. «Freschezza, gioco e tanta umiltà, questa è la ricetta con cui cercheremo la salvezza - spiega Sartini - In un girone così difficile dovremo soffrire, su questo non c'è alcun dubbio, ma abbiamo anche grande fiducia sulla qualità e sulla determinazione dei nostri ragazzi».  Poggio a Caiano. Valerio Desideri è soddisfatto del suo Poggio a Caiano anche se non ha più la coppia di attaccanti che tutti gli invidiavamo. Una rosa ringiovanita, «giovane e di qualità - spiega lui - che però dovrà adattarsi all'agonismo della Prima Categoria». L'ultimo arrivo corrisponde al nome di Vitolo, proveniente dal Csi: sarà lui la prima punta dei medicei. «Certo - aggiunge Desideri - Abbiamo sicuramente lasciato la fascia più alta del girone ma credo che riusciremo a fare bene anche quest'anno».  Tavola. Franco Rosi dirige una formazione arricchitasi nell'ultimo mercato di nomi come quelli di Brunetti, ex Impavida, e di Barone e Traversi del Settimello. «Sappiamo che per noi la salvezza dipenderà tutte le domeniche dalla determinazione e dalla grinta che metteremo in campo - spiega il tecnico rossoverde - Solo se faremo così riusciremo a centrare la salvezza in un girone che ha in Sam Miniato, Maliseti e Impavida le formazioni più attrezzate».  Tobbianese. Riconfermato alla guida della squadra dopo il bel girone di ritorno della scorsa stagione, il tecnico Antonio Cerone è soddisfatto. «Abbiamo cercato il giusto equilibrio tra esperienza e giovani promettenti e il nostro mercato non è ancora chiuso - spiega - Dovremo lottare parecchio visto che facciamo parte di un girone in cui ci sono squadre che hanno speso molto e che hanno ambizioni importanti». Tra gli arrivi più importanti quelli di Giorgetti, Viti, Menna e Santini.  Zenith Audax. Neopromossa piena di entusiasmo e nuova realtà del calcio dilettantistico pratese. Fabrizio Bellandi è il tecnico alla cui corte sono arrivati nomi importanti, degni di una categoria nuova e impegnativa come questa. Il portiere Sardi, Fontani dalla Sestese o Abeti dal Barberino. La Zenith Audax però è ancora un cantiere a cielo aperto.  «Pensiamo di aver costruito una formazione capace di salvarsi senza patire troppo, una formazione rivoluzionata e rinforzata rispetto a quella della scorsa stagione - spiega il tecnico - Siamo al dodicesimo giorno di preparazione e ancora siamo un vero e proprio cantiere. Bisognerà aspettare le prime due o tre partite di campionato per renderci conto delle nostre potenzialità e del nostro affiatamento».

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