Sicurezza
Il tecnico del Prato guarda già alla sfida di sabato con lAtalanta
Bellini: «Siamo partiti prima e stiamo lavorando bene»
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Andrea Bellini e un momento di un allenamento durante la prima settimana fatta allo stadio Lungobisenzio 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Terza stagione per il tecnico Andrea Bellini a Prato dopo il primo anno dove ha allenato le giovanili con la qualificazione alle finali nazionali degli Allievi e lo scorso anno un amaro sesto posto che non ha permesso ai biancazzurri di accedere ai play off. Ora il Prato dopo il breve periodo al Lungobisenzio è a Ubiale Clanezzo in provincia di Bergamo per il ritiro che durerà fino al 31 luglio e si svolgerà nei campi sportivi di Brembate. Durante la preparazione saranno previste due amichevoli contro l'Atalanta e contro il Pontisola. «Stiamo lavorando tanto a livello fisico - spiega Bellini - tutti stanno rispondendo al meglio e con entusiasmo. Siamo partiti prima rispetto al passato e questo ci permetterà di preparare al meglio la stagione con un piano graduale per iniziare al meglio il campionato». Terza stagione da primo allenatore. «E' vero a Pistoia ero stato sempre secondo però fare il primo è diverso - continua Bellini - hai tante responsabilità in più. Avevo iniziato con i ragazzi e ho potuto provare cose mie senza problemi. Lo scorso anno è stato un modo per confrontarsi e soprattutto è stato importante per crescere ancora di più ora c'è un'annata molto stimolante con tanta voglia di fare bene». Una squadra nuova. «La nuova regola che impone tre giocatori in campo nati dopo il 1989 obbliga le società ad avere giovani di livello per puntare a fare un ottimo campionato - dice Bellini - sono arrivati dei giovani che in prospettiva sono molto forti ma sappiamo tutti che giocare tra i ragazzi e in un campionato professionistico è molto diverso comunque il nucleo storico dello scorso anno è rimasto e penso che l'amalgama inizierà a vedersi ben presto». Ci saranno cambiamenti di modulo? «Penso che confermerò il modulo dello scorso anno che ci ha permesso di segnare 40 gol a tre giocatori. Cercheremo di essere più bravi in certe partite in modo di modificare l'assetto in base all'avversario o alla partita - spiega Bellini - anche perchè ora ho dei giocatori che mi permettono di poter cambiare certi assetti». Un Prato nuovo anche a livello roganizzativo. «Questo è uno stimolo ulteriore e il nuovo organigramma vede persone che conoscono l'ambiente e quindi non ci sono stati problemi di inserimento - conclude Bellini - un'ulteriore ventata di entusiasmo che possa permettere di raggiungere l'obiettivo mancato lo scorso anno».
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