Il dolore
Gran Premio agli ultimi fuochi
Vezio Trifoni
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Larrivo della passata edizione Sotto, lassessore Grazzini Anche il Comune esce dal Comitato, molte incognite sul futuro
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PRATO. La 65ª edizione del Gran Premio Industria e Commercio di ciclismo, in programma domenica 19 settembre si svolgerà (e la notizia era stata data anche alla presentazione del Trofeo Fiaschi). Ma sarà molto difficile in futuro mantenere questo appuntamento tradizionale. Dopo la Camera di Commercio e la Provincia, che avevano già abbandonato il comitato permanente, ora anche il Comune di Prato recede dallo stesso con la delibera 303 del 6 luglio scorso. Così dopo 64 edizioni consecutive, con la manifestazione organizzata dai tre enti insieme alla Ciclistica Pratese 1927, da questa edizione sarà solo l'associazione ciclistica a dover presiedere a tutti gli oneri della manifestazione. Nella delibera del Comune per quest'anno la manifestazione verrà sostenuta con un contributo di 30.000 euro tra contributo all'associazione e stampa del materiale promozionale oltre ad altri 30.000 euro deliberati dalla Provincia. Il presidente del Comitato permanente, Carlo Iannelli, critica la scelta. «Mi sono sempre opposto - spiega Iannelli - non capisco l'opportunità di questa decisione. Era l'unico strumento che c'era per far fronte al piano di rientro già concordato nei modi e nei tempi. Con le gestioni virtuose degli ultimi anni avevamo abbattuto il debito ed era tutto sotto controllo. Inoltre la Pratese, da statuto, aveva solo un compito tecnico, organizzativo e di cognizione e non contribuiva finanziariamente perchè il Gran Premio è un patrimonio sportivo della città». Dall'altro l'altro l'assessore allo sport del Comune, Matteo Grazzini, risponde: «Uscire dal Comitato permanente era un atto dovuto, dopo il venir meno della Camera di Commercio e della Provincia - dice Grazzini - Comunque il nostro apporto alla manifestazione ci sarà e per gli aspetti legati al disavanzo vedremo come ripartire il debito tra gli enti che facevano parte del comitato». «Il Gran Premio è sempre stato il massimo evento sportivo cittadino - insiste Iannelli - come lo è il Corteggio Storico per la nostra tradizione cittadina. Nelle ultime edizioni ci sono stati vincitori di prestigio e anche il vescovo Simoni, alla presentazione della Ciclistica Pratese, legava Prato al Gran Premio industria e commercio». Si chiude così dopo 64 anni una storia e se ne apre un'altra con molte incognite. Le belle foto appese alla mostra visibile attualmente al Cassero, con i personaggi famosi in visita a Prato, quelle di Coppi, Bartali, Moser e altri ciclisti, accanto ad Aldo Fabrizi e Alberto Sordi dimostrano che il Gran Premio è la storia di questa città. In questo modo Prato perde un po' della sua identità anche sportiva.
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