Il Tirreno

Prato

Il team Olimpia fa l'impresa

Luigi Salimbeni festeggiato dallo sponsor Giuseppe Bolis
◗
Luigi Salimbeni festeggiato dallo sponsor Giuseppe Bolis

Medaglia d'oro di Salimbeni nel percorso medio della granfondo

4 MINUTI DI LETTURA





 PRATO.Grande impresa e grande festa in casa del Team Olimpia Bolis di Montemurlo che ha iscritto il nome del proprio atleta di punta, Luigi Salimbeni, nell'albo d'oro della ventiquattresima Maratona dles Dolomites. La Granfondo svolta nel cuore delle Dolomiti e che ha visto al via oltre 9000 ciclisti selezionati tra oltre 25 mila richieste, provenienti da tutto il mondo.  Salimbeni ha vinto nel percorso medio e la festa per i montemurlesi delle due ruote è stata impreziosita anche dal successo nel percorso medio al femminile di Claudia Gentili, giunta prima al traguardo concludendo la gara in meno di quattro ore, seguita da Ilaria Lombardo e Astrid Schartmuller.  «Una soddisfazione enorme vincere qui - ha detto Luigi Salimbeni - E' dall'anno scorso che mi preparavo e pensavo solo a questa corsa. Ci speravo ma non c'è mai la certezza di vincere. L'ho scelto fin dall'inizio anche perché sapevo che avrei trovato nel lungo avversari più forti di me. Ognuno sceglie la gara in base alle possibilità di potersi allenare e si gestisce la corsa in modo personale. Per quanto mi riguarda finché riesco ad allenarmi e a stare fra i primi ci provo. Magari fra qualche anno verrò con un altro spirito a godermi il paesaggio».  Ottima gara anche per Daniele Pretini new entry 2010 del Team Olimpia Bolis che ha tagliato il traguardo terzo di categoria e per gli altri atleti della squadra: Simone Colligiani, Claudio Masolini, Gianluca Cangioli, Massimo Gesualdi, Silvia Bini, Stefano Naldi e Gianni Bartolini.  Tornando alla gara, si tratta di una sfida sportiva e personale molto faticosa e dura, la più attesa dell'anno in tutto il mondo, tanto da aver visto in griglia di partenza, oltre ai 5000 italiani, atleti provenienti da Germania, Paesi Bassi, Giappone, Australia, Cile, Russia, Sudafrica, Qatar e Argentina e una grande affluenza di nomi noti dello sport e di altri settori.  In sella sono saliti il campione olimpico di slalom speciale Giuliano Razzoli, Mario Cipollini, Manfred e Manuela Mölgg, Alessandro Pittin, Fabrizio Ravanelli, Iuri Chechi, Antonio Rossi... insomma tanti rappresentanti sia del mondo economico che di quello sportivo, tutti «fedeli» della Maratona.  I leggendari passi Campolongo, Sella, Pordoi, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola, rigorosamente chiusi al traffico, hanno consentito agli atleti di cimentarsi nei tre percorsi di gara: il lungo di 138 chilometri e 4190 metri di dislivello, il medio di 106 chilometri e 3090 metri di dislivello ed il Sella Ronda di 55 chilometri e 1780 metri di dislivello.  Un evento tanto sognato al quale non potevano mancare gli atleti del Team Olimpia Bolis di Montemurlo accompagnati per l'occasione dallo sponsor Giuseppe Bolis, che non poteva certo perdersi la corsa dei suoi ragazzi sulle strade di casa. Così alle 06:30 l'organizzatore della Maratona Michil Costa ha dato il via alla gara.  Fin dalle prime battute è iniziata la bagarre a ritmi sopra la media, tanto che al primo passaggio sul Passo Campolongo il gruppo dei primi formato da Maccanti, Kairelins, Salimbeni, Madrigali, Beconcini e Corsello aveva già creato il vuoto dietro di se.  La corsa è proseguita sotto un sole splendente in direzione Pordoi, Sella e Gardena per tornare poi a salire nuovamente il Passo Campolongo dove ancora una volta Maccanti e Kairelins hanno dimostrato di dettar legge sugli inseguitori. E' stato una volta giunti ai piedi del Passo Falzarego che si sono divise le sorti della testa della corsa; Maccanti, Beconcini e Kairelins hanno svoltato per il percorso lungo, mentre il gruppo guidato da Luigi Salimbeni ha proseguito in direzione dell'arrivo.  E' stato proprio salendo il Passo Falzarego che Luigi Salimbeni ha avuto modo di studiare i due compagni di fuga e di capire che aveva una marcia in più da sfruttare, così ha sferrato il colpo vincente scattando e andando a guadagnare oltre un minuto sugli avversari.  Un margine che, il beniamino del Team Olimpia è riuscito a tenere fino a Corvara, quando a braccia alzate e con gli occhi pieni di gioia è andato a tagliare il traguardo della Maratona delle Dolomiti in 3 ore e 25 minuti.  Seconda posizione per Alessio Pareschi del Team Gianluca Faenza Hyme e terza posizione per Marco Madrigali del Cycling Team Zero Sei. Il sogno, la passione e l'impegno sono stati gli ingredienti che hanno permesso a Luigi di vincere l'edizione 2010 della Maratona delle Dolomiti regalando alla fidanzata Elisa e ai compagni di squadra che lo attendevano sotto il traguardo l'emozione che solo una vittoria come questa può dare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web