Il Tirreno

Prato

Cittadella del rugby, via ai lavori

Riccardo Tempestini
Una delle simulazioni al computer del progetto della Cittadella dello sport a Iolo
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Una delle simulazioni al computer del progetto della Cittadella dello sport a Iolo

Opere per due milioni a spese dei Cavalieri con fidejussione del Comune

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 PRATO. «Da Prato non ci si muove» così il sindaco Roberto Cenni, ieri mattina in Salone comunale per la presentazione del progetto per la Cittadella dello sport, o meglio del rugby, da realizzare al Chersoni di Iolo, proposto dai soci del Rc I Cavalieri, con la fideiussione dell'amministrazione comunale. Un invito più che esplicito a non giocare su altri campi, nel caso avesse successo il progetto Tre, promosso sempre dai Cavalieri, ovvero un'unica rappresentativa regionale d'eccellenza.  Un progetto necesario per affrontare insieme alle altre realtà toscane il futuro della pallaovale italiana, alle prese con una crescente difficoltà finanziaria ma anche per potersi presentare in maniera competitiva contro le formazioni francesi ed inglesi che purtroppo umiliano spesso e volentieri nelle Coppe europee le società italiane.  Ma ora torniamo a Iolo, dove prima dell'estate inizieranno i lavori per la costruzione delle tribune coperte da 2500 posti, da ultimare prima dell'inizio del Super 10. Il sindaco Cenni ha assicurato che non ci saranno problemi per quanto riguarda l'iter burocratico per l'avvio dei lavori, innanzitutto convenzione e variazione al piano regolatore da portare in consiglio comunale quanto prima, su cui è auspicabile un accordo bipartisan fra maggioranza e opposizione, visto che i Cavalieri sono nati e cresciuti sotto l'amministrazione comunale precedente. Sarebbe un segnale politico molto importante, per far capire ai cittadini che la Cittadella dello sport è e resterà un patrimonio di tutta la città, non di associazioni, né di privati, così come verrà realizzata senza che l'amministrazione comunale spenda un euro per gli oltre due milioni di investimento. «Stavolta lo sport è un traino per la nostra città» ha spiegato il sindaco, per far capire che il rugby e i Cavalieri sono una realtà molto importante per Prato, alle prese con difficoltà economiche e sociali crescenti, che troppo spesso ne danneggiano l'immagine all'esterno. «Il 3º tempo è meraviglioso» ha continuato Cenni, ben sapendo che a pochi metri dal Chersoni c'è il Macrolotto cinese, cosìcchè la realizzazione di una Cittadella dello sport consentirà di proseguire nella riqualificazione di un'area a rischio, perché verrà ampliata l'offerta non solo sportiva per le famiglie. Fin dalla nascita, 10 anni fa infatti il Rugby Club I Cavalieri è stato un punto di riferimento non solo sportivo ma anche sociale per i giovani, cosìcchè le nuove strutture consentiranno una maggior fruibilità anche da parte dei più piccoli e dei loro famigliari, grazie ad appositi spazi giochi e coperti e all'aperto. Tutti d'accordo, almeno ieri mattina sulla Cittadella dello sport, oltre al sindaco Cenni, oramai tifoso tuttonero, naturalmente l'assessore competente Matteo Grazzini, il presidente del Coni provinciale Massimo Taiti e Riccardo Bonaccorsi in rappresentanza della Federazione, ma ora l'ovale va portato in meta tutti insieme, perché la dirigenza tuttonera, con in testa i presidenti Fabrizio Colzi e Fabrizio Tonfoni ha bisogno dell'apporto di tutta la città per portare a termine la Cittadella dello sport, ma anche a portare avanti l'eccezionale realtà dei Cavalieri, 5º classificati nel primo Super 10, ma anche e soprattutto la Challenge Cup. Arriveranno così a Prato blasonate squadre inglesi e francesi, con la consueta tifoseria al seguito e i positivi ritorni economici per la nostra realtà. Nel caso che i 3500 posti dello stadio Chersoni non fossero sufficienti, come ha ribadito il presidente Tonfoni «di volta in volta verrà esaminata la possibilità di giocare su altri campi», naturalmente toscani, magari Firenze o Siena, tanto più che queste due realtà sono decise a far parte del progetto Tre. L'ultima novità è arrivata dal sindaco che ha messo a disposizione un grande spazio all'aperto del centro storico (piazza del Duomo?), con l'assenso di Taiti, per festeggiare i Cavalieri, così come ha auspicato l'apertura di un punto vendita Cavalieri in centro magari in uno dei troppi negozi chiusi.  

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