Sicurezza
Franco Coppini segna a raffica in Seconda Categoria
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Franco Coppini «Di offerte ne sto ricevendo tante ma se non arriva una davvero speciale resto a Santa Lucia»
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PRATO. Trentenne, un lavoro, una famiglia eppure Franco Coppini, capocannoniere della seconda categoria ed attaccante del Coianosantalucia, oggetto del desiderio per molti club anche di categorie importanti, il tempo per il calcio riesce sempre a trovarlo. «E' la mia passione, - dice - la mia valvola di scarico, il modo di distendersi dopo una giornata impegnativa, una continua sfida con me stesso. Correre, sudare, toccare il pallone mi procura emozioni proprio come quando da bambino cominciai a giocare nel Villa Fiorita». Ha vestito molte maglie ma la sua consacrazione l'ha avuta solo col Coianosantalucia. «Assolutamente vero. Ho girovagato un po', dal Prato Nord alla Galcianese, dalla Croce d'Oro Montemurlo al Forrottoli, non mi sono fatto mancare nemmeno un'esperienza nei campionati Uisp ma la svolta della mia, posso chiamarla carriera?, è avvenuta con la chiamata a Santa Lucia del decano degli allenatori pratesei, Ferdinando Pampaloni. Il mitico " Pampa ", infatti, mi ha trovato la giusta collocazione in campo, mi ha insegnato alcuni movimenti, ha insistito nel volermi far giocare su tutto il fronte d'attacco ed i risultati si sono visti con la conquista del primato di miglior realizzatore del campionato». Anche quest'anno, con ventiquattro centri, si è assicurato il primo posto nonostante la sciagurata stagione del suo Coianosantalucia. «Ci siamo salvati solo con i play out ma la stagione è stata disgraziata anche per i tanti infortuni che abbiamo avuto. Io credo di aver disputato comunque una buona annata anche grazie all'aiuto dei miei compagni che mi fanno sentire determinate e punto fisso della loro fiducia che per un attaccante è fondamentale». Lascerà Santa Lucia? «Di richieste ne sto ricevendo davvero molte ma per trasferirmi devo davvero trovare un'opportunità speciale altrimenti il prossimo anno sarò ancora alla corte di Pampaloni nel tentativo di riportare in alto, ai posti che gli competono, il Coianosantalucia». A.C.
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