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L'AlPi si ridimensiona e rinuncia all'A1

Cristian Iozzelli
Giovannelli, vicepresidente
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Giovannelli, vicepresidente

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 PRATO. Grandi novità dal mondo della pallamano pratese. L'AlPi non chiederà il ripescaggio in Elite e lascerà anche la serie A1, campionato che quest'anno ha chiuso al terzo posto disputando anche i play-off. Il club pratese dovrebbe ripartire dalla A2 rilevando il titolo sportivo della sua seconda squadra, la Pallamano Prato, che nella stagione conclusa era in B ma che a sua volta verrà ripescata nella serie superiore per la riforma dei campionati. Da parte della società non ci sono dichiarazioni ufficiali ma la notizia è praticamente certa. Dopo quasi vent'anni dovrebbe interrompersi anche il sodalizio con l'AlPi, lo sponsor che ha legato il suo nome ai momenti più gloriosi della pallamano pratese, coi due scudetti e le due Coppe nazionali vinte alla fine degli anni'90. La decisione è figlia della crisi economica e da tempo la società aveva lanciato il suo grido d'allarme. La rinuncia al parco stranieri nel gennaio 2009, ultimo anno di Elite culminato con la retrocessione in A1, poi la fusione con la Pallamano Prato nell'estate scorsa per cercare forze fresche. Ma queste mosse non sono state sufficienti a evitare un passo doloroso, quello del ridimensionamento e della ripartenza dalla terza serie nazionale, categoria che l'HC Prato non frequentava dai primi anni'80. Di conseguenza il prossimo anno la più importante espressione della pallamano pratese e toscana dovrebbe essere l'Ambra Poggio a Caiano. La squadra medicea, retrocessa in A2 sul campo, chiederà il ripescaggio nella nuova A1, composta da due gironi di 24 squadre. L'unica incertezza è data dalla disponibilità della palestra Pacetti. La società è in attesa di sapere se la federazione concederà una deroga per poter giocare le partite casalinghe nel proprio impianto ed evitare le peregrinazioni di quest'anno tra Prato e Borgo San Lorenzo. In ogni caso il presidente Conforti ha già annunciato le prime mosse di mercato. Dall'AlPi arrivano Gianni Dei e Giambattista Carmignani, altra conferma indiretta del ridimensionamento della società del presidente Mencattini. Confermato il tecnico Marco Bossi, se ne andranno il deludente straniero Salmin e i gemelli Freschi, che lasciano Poggio dopo tanti anni, per motivi di lavoro.

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