Il Tirreno

Prato

Dagomari, la SuperClasse

Maria Lardara
Dagomari, la SuperClasse

Piccoli giocatori di calcio crescono sui banchi di scuola. E da Prato danno il buon esempio al resto d'Italia, sfornando titoli e riconoscimenti a livello nazionale. Come "SuperClasse Cup", il torneo didattico e sportivo promosso dalla Federazione italiana giuoco calcio con collaborazione con vari Ministeri, per la diffusione della pratiche responsabili nel gioco del pallone

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PRATO. Piccoli giocatori di calcio crescono sui banchi di scuola. E da Prato danno il buon esempio al resto d'Italia, sfornando titoli e riconoscimenti a livello nazionale. Come "SuperClasse Cup", il torneo didattico e sportivo promosso dalla Federazione italiana giuoco calcio con collaborazione con vari Ministeri, per la diffusione della pratiche responsabili nel gioco del pallone.

A tenere alta la bandiera di Prato a Riccione, dal 27 al 29 maggio, sarà la classe IV A dell'istituto Dagomari (indirizzo Igea) di via Reggiana, guidata dai docenti Andrea Becheroni, Daniele Sambari e Giuseppe Maddaluno, l'unica selezionata fra le scuole che rappresenteranno la Toscana durante la fase finale del concorso in programma nella cittadina romagnola.
Soltanto 28 le province che partecipano sul territorio nazionale e, per tagliare il traguardo della finale, gli studenti dell'istituto pratese hanno dovuto spuntarla su un'altra classe di Firenze. Fedeli al filo conduttore dell'edizione 2010 del torneo e racchiuso nello slogan "Calcia di Testa. Pensa di mettere in Rete", i ragazzi si sono distinti agli occhi della commissione esaminatrice con una produzione originale in video, dal titolo "Solo con le proprie forze".

Le immagini girate in una ripresa di due minuti riproducono lo spaccato di un malcostume purtroppo diffuso tra i giovani, ovvero l'assunzione troppo frequente da parte dei giovani di farmaci senza la dovuta prescrizione medica, allo scopo di migliorare solo la propria prestazione sportiva. Per questo lo slogan "solo con le proprie forze" non è solo la difesa di un comportamento responsabile nello sport, ma anche il lavoro prodotto dai ragazzi che hanno realizzato il video in autonomia. Protagonista la classe che si è prestata sia per interpretare i personaggi che firmare una sceneggiatura collettiva, partecipando inoltre alla fase delle riprese, dal montaggio fino alla scelta della colonna sonora del video stesso: il brano "Centravanti di mestiere" di Povia.

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