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Prato

Cavalieri, cena e rompete le righe

Un’azione di gioco dei Cavalieri contro il Rovigo
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Un’azione di gioco dei Cavalieri contro il Rovigo

Ultimo terzo tempo, venerdì sera per i Cavalieri Gruppo Consiag Asm, prima del "rompete le righe", al termine del primo storico campionato in Super 10, concluso con risultati al di là di ogni aspettativa per una matricola

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PRATO. Ultimo terzo tempo, venerdì sera per i Cavalieri Gruppo Consiag Asm, prima del "rompete le righe", al termine del primo storico campionato in Super 10, concluso con risultati al di là di ogni aspettativa per una matricola. I Cavalieri hanno chiuso al 5º posto in classifica conquistando il diritto a partecipare alla Challenge Cup Europea nella prossima stagione. Consiglieri, dirigenti, staff medico, giocatori, tecnici e i più stretti collaboratori hanno ascoltato il saluto del presidente Tonfoni e di capitan Villagra, prima della consegna delle maglie a coloro che le hanno indossate per 18 giornate di Top Ten e 4 di Coppa Italia.

Un abbraccio particolare a chi non resta a Prato, cominciando dall'apertura Cris Burton, passato alla Benetton per la Celtic League, cosi come George Biagi agli Aironi, mentre Purll e Treolar andranno a giocare in Francia. Il pratese Edoardo Gori, capitano dell'under 20 azzurra, è ancora in trattativa con la Benetton, mentre è probabile che Narvaez torni in Argentina e Giacci a Roma.
Per chi verrà confermato, l'appuntamento è fissato per lunedì 2 agosto, al Chersoni di Iolo, quando tecnici e giocatori si ritrovernno per iniziare la preparazione in vista del campionato.
Non vanno invece in vacanza i consiglieri impegnati su più fronti, campagna acquisti, Cittadella del rugby, Progetto Tre. Se l'ampliamento della struttura del Chersoni di Iolo, con 3500 posti a sedere al coperto, procede a passi spediti, per quanto riguarda il Progetto Toscana rugby d'eccellenza, "inventato" dai Cavalieri, si sono susseguiti in questi giorni una serie di incontri e atti di interesse da parte di enti pubblici limitrofi e di sponsor regionali e nazionali, necessari per portare avanti il progetto per un'unica rappresentativa della Toscana.
A decidere però come si svilupperà il Progetto Tre, indispensabile per lo sviluppo del rugby in Toscana, così come lo stadio dove verranno giocate le partire casalinghe della Challenge Cup, contro le blasonate squadre inglesi e francesi, con tanto di supporters al seguito, sarà innanzitutto l'assemblea dei soci del Rc I Cavalieri, detentori del titolo, della squadra e di una struttura unicamente per il rugby, di 3500 posti al coperto. Una capienza sicuramente sufficiente per il prossimo campionato di Super 10, ma non per accogliere la tifoseria francese o quella inglese, prevista numerosa in occasione degli incontri europei. Ed ecco quindi che bisognerà decidere dove andare a disputare queste gare se a Firenze, Siena, Arezzo o anche a Livorno.
Infine un'ultima curiosità: il sito www.stadiapostcards.com ha stilato la consueta classifica finale riguardo al pubblico presente sugli spalti. E per la Top Ten i Cavalieri si sono piazata al quarto posto con una media di milletrecento spettatori a partita. Primo posto per il Rovigo con 1700 spettatori, poi L'Aquila con 1600, il Viadana con 1400. Dietro ai Cavalieri, il Padova xon 1200, il Treviso ed il Venezia con 1000, il Monte Parma con 900 la Roma con 800 ed il Gran Parma con 750.
Riccardo Tempestini

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