Il Tirreno

Prato

«La Uisp sta boicottando il mio circuito»

Pasquale Petrella

Dalla Porta denuncia un conflitto di interesse nella Legamoto

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 PRATO. La pista di minimoto in via Ombrone a Oste è stata da tempo omologata dalla Federazione motociclistica italiana ma non riesce ancora ad ottenere quella della Legamoto Uisp. E così succede che la pista di Sesto Fiorentino nel 2010 ospiterà ben sei manifestazioni di minimoto delle dieci che verranno organizzate in Toscana e quella di Oste nemmeno una perchè le altre quattro saranno a San Mauro Mare, Scarperia, Rioveggio e La Querce Cascia. «C'è sicuramente qualcosa di molto strano in tutta questa vicenda - dice Massimiliano Dalla Porta, presidente del Young Lion, l'associazione che gestisce la pista di Oste - Sono affiliato alla Uisp ma la pratica per ottenere l'omologazione dopo essere stata consegnata, prima è sparita con tutta la documentazione e ora che ne ho richiesto il rinnovo, la procedura sembra che trovi dei grandi ostacoli ad andare avanti».  «Ho la sensazione che chi dovrebbe occuparsi di quella pratica abbia degli interessi privati e personali direttamente in conflitto con l'attività che andrei a svolgere una volta avuta l'omologazione - dice senza giri di parole Dalla Porta - Ho scritto e parlato più volte con la presidente della Uisp di Prato, Arianna Nerini, col presidente regionale Ugo Bercigli e con la presidente della Lega moto Uisp Roberta Tamburrino ed ho anche mostrato loro la copia del verbale di sopralluogo che risale al 23 maggio dell'anno scorso in cui si parla di una "pratica per rilascio omologazione in itinere con impianto verificato". Ecco, quella pratica è sparita insieme all'ex presidente della Lega moto Uisp, che sembra irrintracciabile da parte degli attuali vertici della Lega».  E' ovvio che l'organizzazione di una tappa del circuito nazionale Uisp di minimoto comporta un certo giro di affari che fa gola e se è vero che c'è qualcuno nello staff della Uisp che oltre ad essere in qualche modo responsabile per le omologazioni dei nuovi circuiti, ha anche interessi in una qualche pista già esistente, il conflitto è evidente. «Io ho la certezza che ci sia questo conflitto di interesse - dice Massimiliano Dalla Porta - E, purtroppo, anche nei dirigenti della Uisp trovo un muro di gomma. Io sono affiliato e pago le quote delle tessere, ma a cosa mi serve se poi non posso fare attività sulla mia pista visto che la pratica prima è stata fatta sparire e ora viene sistematicametne boicottata? In questa struttura ci ho investito centinaia di migliaia di euro e non me la sento proprio di essere preso per i fondelli sapendo che c'è chi sta giocando sporco. Mi auguro che i vertici della Uisp sappiano prendere in mano la situazione».

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