Lutto
Il consigliere comunale Pd, Biffoni, chiede un intervento per capire le strategie della società biancazzurra
«Cenni inviti Toccafondi a vendere il Prato»
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Andrea Toccafondi 2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. Il destino del Prato approda in consiglio comunale. Il consigliere comunale del Pd, Matteo Biffoni, ha presentato un'interrogazione al presidente del consiglio comunale, al sindaco e all'assessore allo sport. «Ribadito che l'A.C. Prato - esordisce Biffoni - è un bene che appartiene a tutta la città, che le dirigenze e i proprietari passano, mentre la squadra rimane; valutato l'ennesimo disastroso esito della stagione calcistica 2009-2010, culminato con la mancata qualificazione ai play-off del campionato nazionale di Lega pro Seconda Divisione girone B e considerato che l'A.c Prato risulta essere essere l'unica formazione ad aver partecipato a tutti i campionati di Serie C 1/C2/Lega Pro dalla rifonna di Serie C e D del 1977/78 ad oggi e che, dunque, l'AC Prato 1908 manca da un campionato diverso dal 1963/64 e che il campionato 2010/2011 sarà il 6º campionato di fila in 2ª divisione», Biffoni chiede «se e quando l'amministrazione Comunale si confronterà con l'attuale dirigenza dell'A.c. Prato 1908 per capire quali siano le strategie, gli investimenti e gli obiettivi futuri della società». Questo dopo aver «preso definitivamente atto della mancanza di ogni ambizione di rilancio del calcio professionistico a Prato». Biffoni invita a considerare che «sussistono in città realtà sportive che hanno raggiunto eccellenti risultati sportivi e che necessitano di impianti adeguati per le manifestazioni a cui parteciperanno l'anno prossimo». Il consigliere del Pd domanda inoltre «se è intenzione dell'attuale amministrazione, alla luce dei pessimi risultati sportivi, pur nel rispetto dei ruoli, invitare l'attuale dirigenza a cedere la proprietà dell'A.c. Prato, se, come già in precedenza domandato, ma alla luce dei recentissimi esiti sportivi, si ritiene ancora possibile un minimo rilancio del calcio a Prato, come auspicato e promesso dal sindaco Cenni durante la campagna elettorale, in costanza di proprietà dell'attuale dirigenza». Biffoni vuole sapere inoltre «quali siano le intenzioni dell'amministrazione comunale circa l'utilizzo dello stadio Lungobisenzio, considerato che potrebbe sussistere la necessità di utilizzo di tale impianto da parte di altre società impegnate in prestigiosi tornei internazionali».
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