Il dolore
Prato e le sue mille domande
◗
La vignetta umoristica di David Ceccarelli Un'esclusione dai playoff che fa male e che va analizzata
1 MINUTI DI LETTURA
PRATO. I biancazzurri tornano ad allenarsi. O meglio, tornano al Lungobisenzio per un lavoro di defaticamento dopo la gara di domenica inutilmente vinta contro l'Itala San Marco. Un ritrovo con la certezza di essere già in vacanza e col solo obiettivo di sapere quale maglia vestiranno nella prossima stagione. Chissà, forse, mister Bellini parlerà con loro e farà un bilancio di questa stagione che avrebbe dovuto chiudersi in tutt'altro modo. Una stagione che tutti avrebbero voluto chiudere quantomeno con i playoff ed invece nisba. Non sarebbe male un esame di coscienza da parte di tutti. D'altronde qualcuno dovrà pur chiarire come mai la squadra del girone di andata si è sciolta come neve al sole nel girone di ritorno. Basta dire che c'è stato un calo psicologico? Basta dire che la squadra si è infilata in un brutto tunnel e che pensava di aver già raggiunto il suo obiettivo a metà girone di ritorno? E' brutto fare i paragoni con la passata stagione, eppure l'anno scorso il Prato pur fra mille difficoltà di rapporto caratteriale col maestro di Volpara, i playoff li ha fatti. Quest'anno nemmeno quelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
