Toscana
TIRO A VOLO
Tiro a volo,Marco Innocentitorna a vincere
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Marco Innocenti è tornato a vincereIl campione di Montemurlo Marco Innocenti ha vinto il primo gran Premio nazionale disputatosi a Carisio (Vercelli) con il punteggio di 187/200 battendo solo con lo spareggio shoot off (il primo che sbaglia perde) il compagno di squadra Ciavaglia Giuseppe e terzo classificato Di Spigno Daniele appartenenti entrambi al gruppo sportivo della Polizia di Stato.
Quarto classificato D'Aniello Francesco medaglia d'argento alle recenti olimpiadi di Pechino, e campione del mondo in carica.
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PRATO. Il campione di Montemurlo Marco Innocenti ha vinto il primo gran Premio nazionale disputatosi a Carisio (Vercelli) con il punteggio di 187/200 battendo solo con lo spareggio shoot off (il primo che sbaglia perde) il compagno di squadra Ciavaglia Giuseppe e terzo classificato Di Spigno Daniele appartenenti entrambi al gruppo sportivo della Polizia di Stato.
Quarto classificato D'Aniello Francesco medaglia d'argento alle recenti olimpiadi di Pechino, e campione del mondo in carica.
Marco com'è andata la prima gara dell'anno?
«Diciamo che come inizio anno è partito alla grande, e sinceramente non me lo aspettavo neanch'io, dopo l'infortunio dell'anno scorso che ho avuto in piena stagione con la rottura del polso e del gomito mi ha tenuto fermo 6 mesi, e come spesso succede ho dato una svolta alla mia vita professionale, e dopo tante porte in faccia, ne ho trovate altre che mi aspettavano a braccia aperte.
Per questo va un doveroso ringraziamento ai dirigenti della fabbrica d'Armi Pietro Beretta, e dell'azienda di Munizioni Baschieri e Pellagri».
Raccontaci un po' com'è andata la gara?
«La prima serie è stata la più difficile e sofferta, sia per la visibilità di luce, che per il freddo, ma per fortuna ho iniziato bene, con due o tre salvataggi, come si dice in gergo d'esperienza con un punteggio di 47 /50.
Mentre la seconda serie ho avuto un calo inaspettato e ho chiuso con 45 su 50, e pensavo gia di essere già fuori dalla finale che composta dai i primi 6 finalisti, anche perché mi aspettava un campo difficilissimo, e invece la terza serie ho innestato il turbo e ho chiuso con un 48/50 che mi ha dato la possibilità di accedere in finale come 4.
La finale è stata veramente dura, non sbagliava nessuno e dopo meta gara piano piano rimontavo il distacco del gruppetto di testa pero alla fine io ho fatto il punteggio più alto dei 6 finalisti 47/50 e dopo aver spareggiato mi sono aggiudicato la vittoria».
A chi dedichi questo prestigioso risultato?
«Sicuramente alla mia famiglia che mi danno la possibilità di continuare la mia passione nel migliore dei modi, al professor Giacomo e Salvatore Falcone che in sei mesi mi hanno fatto ritornare a gareggiare nel meglio dei modi,al commissario tecnico Mirco Cenci, al nostro presidente Onorevole Luciano Rossi e a tutto lo Staff Federale, che mi sono stati sempre vicini e motivato anche nei periodi più brutti.
Questa vittoria mi ha dato la consapevolezza che posso ritornare tra i grandi,lo so che non sarà facile e dovrò affrontare mille ostacoli, ma prima o poi anche i sogni si possono avverare».
Com'è la tua preparazione oggi?
«Rispetto a l'anno scorso sono ritornato in piena forma, infatti mi alleno tre, quattro volte a settimana presso la società dove sono tesserato, tiro a volo di Montecatini Terme, con l'amico Simone Camerini appartenente al gruppo sportivo Carabinieri. Mentre la preparazione fisica viene eseguita sotto stretta osservazione del preparatore tecnico Nazionale Fabio Partigiani, per potenziare preparazione atletica, e i muscoli che vengano sollecitati durante il tiro».
Com'è vincere davanti al campione del mondo in carica e vice campione olimpico?
«Sicuramente ti dà fiducia e rafforza le tue potenzialità, visto che ho dieci anni di meno, siamo grandi amici, lo stimo molto come campione e come uomo, in due anni ha fatto passi da gigante, ma quando siamo in gara l'amicizia non conta e questa volta l'ho spuntata io».
Quarto classificato D'Aniello Francesco medaglia d'argento alle recenti olimpiadi di Pechino, e campione del mondo in carica.
Marco com'è andata la prima gara dell'anno?
«Diciamo che come inizio anno è partito alla grande, e sinceramente non me lo aspettavo neanch'io, dopo l'infortunio dell'anno scorso che ho avuto in piena stagione con la rottura del polso e del gomito mi ha tenuto fermo 6 mesi, e come spesso succede ho dato una svolta alla mia vita professionale, e dopo tante porte in faccia, ne ho trovate altre che mi aspettavano a braccia aperte.
Per questo va un doveroso ringraziamento ai dirigenti della fabbrica d'Armi Pietro Beretta, e dell'azienda di Munizioni Baschieri e Pellagri».
Raccontaci un po' com'è andata la gara?
«La prima serie è stata la più difficile e sofferta, sia per la visibilità di luce, che per il freddo, ma per fortuna ho iniziato bene, con due o tre salvataggi, come si dice in gergo d'esperienza con un punteggio di 47 /50.
Mentre la seconda serie ho avuto un calo inaspettato e ho chiuso con 45 su 50, e pensavo gia di essere già fuori dalla finale che composta dai i primi 6 finalisti, anche perché mi aspettava un campo difficilissimo, e invece la terza serie ho innestato il turbo e ho chiuso con un 48/50 che mi ha dato la possibilità di accedere in finale come 4.
La finale è stata veramente dura, non sbagliava nessuno e dopo meta gara piano piano rimontavo il distacco del gruppetto di testa pero alla fine io ho fatto il punteggio più alto dei 6 finalisti 47/50 e dopo aver spareggiato mi sono aggiudicato la vittoria».
A chi dedichi questo prestigioso risultato?
«Sicuramente alla mia famiglia che mi danno la possibilità di continuare la mia passione nel migliore dei modi, al professor Giacomo e Salvatore Falcone che in sei mesi mi hanno fatto ritornare a gareggiare nel meglio dei modi,al commissario tecnico Mirco Cenci, al nostro presidente Onorevole Luciano Rossi e a tutto lo Staff Federale, che mi sono stati sempre vicini e motivato anche nei periodi più brutti.
Questa vittoria mi ha dato la consapevolezza che posso ritornare tra i grandi,lo so che non sarà facile e dovrò affrontare mille ostacoli, ma prima o poi anche i sogni si possono avverare».
Com'è la tua preparazione oggi?
«Rispetto a l'anno scorso sono ritornato in piena forma, infatti mi alleno tre, quattro volte a settimana presso la società dove sono tesserato, tiro a volo di Montecatini Terme, con l'amico Simone Camerini appartenente al gruppo sportivo Carabinieri. Mentre la preparazione fisica viene eseguita sotto stretta osservazione del preparatore tecnico Nazionale Fabio Partigiani, per potenziare preparazione atletica, e i muscoli che vengano sollecitati durante il tiro».
Com'è vincere davanti al campione del mondo in carica e vice campione olimpico?
«Sicuramente ti dà fiducia e rafforza le tue potenzialità, visto che ho dieci anni di meno, siamo grandi amici, lo stimo molto come campione e come uomo, in due anni ha fatto passi da gigante, ma quando siamo in gara l'amicizia non conta e questa volta l'ho spuntata io».
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