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Con il Fano è a rischiola zona playoff

Pasquale Petrella
Max Vieri non è al top, partirà dalla panchina
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Max Vieri non è al top, partirà dalla panchina

All'andata finì 2 a 1 per i marchigiani e, in quel periodo, non era proprio un bel momento per la formazione del Fano. Oggi al Lungobisenzio arriva una formazione in grande spolvero, forte del secondo posto in classifica e con la voglia di colmare gli ultimi tre punti che la separano dalla capolista Lucchese. Per il Prato, sulla carta, quella di oggi è forse la partita più difficile da interpretare

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PRATO. All'andata finì 2 a 1 per i marchigiani e, in quel periodo, non era proprio un bel momento per la formazione del Fano. Oggi al Lungobisenzio arriva una formazione in grande spolvero, forte del secondo posto in classifica e con la voglia di colmare gli ultimi tre punti che la separano dalla capolista Lucchese. Per il Prato, sulla carta, quella di oggi è forse la partita più difficile da interpretare.

Un Prato in crisi di risultati e di identità dovrà spolverare una prestazione maiuscola se vuole tener testa a questo Fano che nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutte le altre del girone. Oggi la squadra di Cornacchini potrebbe avere qualche difficoltà a pungere visto che, per squalifica, le mancheranno tutti e tre gli attaccanti di ruolo, ovvero Baratteri, Pazzi e Bartolini.

Il Prato però non sta meglio non per quanto riguarda il fronte squalificati bensì quello dell'infermeria. Vieri dovrebbe sedere in panchina visto che si è allenato poco e non è in grandi condizioni. Acciacchi fisici che si trascinano anche per Silva Reis e Ferrario, anche se stringeranno i denti e daranno il massimo. Il Prato di mister Bellini non può continuare a fare passi falsi.

La zona playoff che fino a qualche settimana fa sembrava un dato di fatto certo, è diventato invece molto a rischio. Le squadre che inseguono sono ormai a ridosso e, in caso di sconfitta, potrebbe trovarsi per la prima volta fuori dai playoff a vantaggio del Gubbio o dell'Itala San Marco che inseguono a due lunghezze ed hanno partite abbastanza facili da superare: la Sacilese per i primi e la Carrarese per i secondi. Bellini ha catechizzato al massimo la sua squadra, con la dirigenza che ha imposto il silenzio stampa nel tentativo di dare una scossa all'ambiente che si è purtroppo adagiato e da tempo non riesce più a fare prestazioni convincenti. Biancazzurri stanchi e poco reattivi, con una estrema fragilità difensiva. Ma oggi servirà la riscossa.

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