Il dolore
RUGBY
I Cavalieri si liberano della Coppa
Riccardo Tempestini
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L’apertura Burton, oggi impegnato col Gran ParmaOggi al Chersoni di Iolo, fischio iniziale alle 15 dell'arbitro Roscini di Milano, contro il Gran Parma, finalmente si conclude la Coppa Italia, il torneo pensato solo per riempire l'eccessiva sosta di due mesi e mezzo del campionato in concomitanza con il Sei Nazioni e le coppe europee
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PRATO. Oggi al Chersoni di Iolo, fischio iniziale alle 15 dell'arbitro Roscini di Milano, contro il Gran Parma, finalmente si conclude la Coppa Italia, il torneo pensato solo per riempire l'eccessiva sosta di due mesi e mezzo del campionato in concomitanza con il Sei Nazioni e le coppe europee.
Un torneo che ha portato solo altre preoccupazioni ai Cavalieri Gruppo Consiag Asm, alle prese con una rosa davvero insufficiente per il Super 10, tanto più che sono cresciute le ambizioni tuttonere, grazie alle ottime performance, mentre il livello del rugby italiano scende ogni anno sempre più in basso. Infatti ancora senza alcuna certezza l'ammissione italiana alla "Celtic" e di conseguenza ancora nulla di certo sulla formula del prossimo campionato, con il presidente Dondi costretto a mettere sul piatto, oltre a troppi milioni di euro, perfino il pagamento delle trasferte italiane alle squadre gallesi, irlandesi e scozzesi, purché Benetton e Viadana siano accolte nella Celtic, magari senza ripetere le magrissime figure rimediate da sempre in Heineken Cup.
Alla fine, con le casse della Fir dissanguate, a farne le spese saranno sicuramente le società minori, come Prato, l'Aquila e Venezia. Ma anche per le due parmigiane il futuro non è certo roseo, alle prese con i bilanci sempre più deficitari, così come il Rovigo con un calo continuo e generale degli sponsor. Ma torniamo al Chersoni, dove i tuttineri scendono in campo in formazione sperimentale a causa degli infortuni di Edoardo Gori (per lui mercoledì operazione alla spalla, fra due mesi allenamenti e a luglio in campo) ma anche di Mafi, oltre a Petillo, fermo per tre settimane dopo il black out di Rovigo, mentre Villagra non è ancora al top per scendere in campo dal primo minuto.
E così i tecnici Gaetaniello e De Rossi manderanno in campo, sperando che non si faccia male nessun altro, Poloni, Giovanchelli e Narvaez in prima linea, Biagi e Beccaris in seconda, Giacci, Cristiano e Purll in terza, Wakarua ancora mediano di mischia con Burton apertura, mentre Stanojevic torna all'ala con Fronzoni, Von Gromb e Galante centri e Chiesa estremo. In panchina, Mattei, Marino, Biagi, Borsi, Villagra, Otano, Tempestini e De Rossi o Neri.
Vista l'indisponibilità di Gori, la societa tuttonera ha chiesto alla federazione di tornare sul mercato per un mediano di mischia, in virtù di un illustre precedente, quando al Benetton fu concessa la deroga perché Picone si era infortunato in campo con la nazionale, come appunto Gori. Lo staff tecnico sta già vagliando alcune possibilità, un argentino e un italiano in forza ad una squadra nordamericana, in modo da arrivare con il nuovo numero nove alla ripresa del campionato di super 10, venerdì 26 marzo alle 18 a Viadana, con i Cavalieri finalmente ripresi dalle telecamere di Rai sport Sat. Meglio tardi che mai.
Un torneo che ha portato solo altre preoccupazioni ai Cavalieri Gruppo Consiag Asm, alle prese con una rosa davvero insufficiente per il Super 10, tanto più che sono cresciute le ambizioni tuttonere, grazie alle ottime performance, mentre il livello del rugby italiano scende ogni anno sempre più in basso. Infatti ancora senza alcuna certezza l'ammissione italiana alla "Celtic" e di conseguenza ancora nulla di certo sulla formula del prossimo campionato, con il presidente Dondi costretto a mettere sul piatto, oltre a troppi milioni di euro, perfino il pagamento delle trasferte italiane alle squadre gallesi, irlandesi e scozzesi, purché Benetton e Viadana siano accolte nella Celtic, magari senza ripetere le magrissime figure rimediate da sempre in Heineken Cup.
Alla fine, con le casse della Fir dissanguate, a farne le spese saranno sicuramente le società minori, come Prato, l'Aquila e Venezia. Ma anche per le due parmigiane il futuro non è certo roseo, alle prese con i bilanci sempre più deficitari, così come il Rovigo con un calo continuo e generale degli sponsor. Ma torniamo al Chersoni, dove i tuttineri scendono in campo in formazione sperimentale a causa degli infortuni di Edoardo Gori (per lui mercoledì operazione alla spalla, fra due mesi allenamenti e a luglio in campo) ma anche di Mafi, oltre a Petillo, fermo per tre settimane dopo il black out di Rovigo, mentre Villagra non è ancora al top per scendere in campo dal primo minuto.
E così i tecnici Gaetaniello e De Rossi manderanno in campo, sperando che non si faccia male nessun altro, Poloni, Giovanchelli e Narvaez in prima linea, Biagi e Beccaris in seconda, Giacci, Cristiano e Purll in terza, Wakarua ancora mediano di mischia con Burton apertura, mentre Stanojevic torna all'ala con Fronzoni, Von Gromb e Galante centri e Chiesa estremo. In panchina, Mattei, Marino, Biagi, Borsi, Villagra, Otano, Tempestini e De Rossi o Neri.
Vista l'indisponibilità di Gori, la societa tuttonera ha chiesto alla federazione di tornare sul mercato per un mediano di mischia, in virtù di un illustre precedente, quando al Benetton fu concessa la deroga perché Picone si era infortunato in campo con la nazionale, come appunto Gori. Lo staff tecnico sta già vagliando alcune possibilità, un argentino e un italiano in forza ad una squadra nordamericana, in modo da arrivare con il nuovo numero nove alla ripresa del campionato di super 10, venerdì 26 marzo alle 18 a Viadana, con i Cavalieri finalmente ripresi dalle telecamere di Rai sport Sat. Meglio tardi che mai.
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