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Santoro, un veterano per gli U.13

Alessio Alessi
Giovanissimi alle prese con la pallavolo
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Giovanissimi alle prese con la pallavolo

Trent'anni da allenatore di pallavolo sono un bagaglio importante di esperienza e conoscienza. Un patrimonio che Roberto Santoro spende volentieri al servizio dei suoi ragazzi.

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PRATO. Trent'anni da allenatore di pallavolo sono un bagaglio importante di esperienza e conoscienza. Un patrimonio che Roberto Santoro spende volentieri al servizio dei suoi ragazzi. Prima Pallavolo Narnali, poi, Volley Prato, tanti sono i gruppi passati per le mani di Santoro che in questa stagione sta lavorando sulla sua Under 13 (Rossa) con l'entusiasmo di sempre.

Allora Roberto com'è il gruppo che ti ha affidato la società per questa stagione?
«Un buon gruppo, tutti classe'97, di qualità media direi. Domenica abbiamo vinto con il Firenze Volley ma il risultato in queste categorie conta fino ad un certo punto. Quello che conta è la crescita dei ragazzi».

C'è già qualche talento importante nella tua Under 13?
«Sono ancora molto giovani ed è difficile dirlo. Nella pallavolo conta molto anche lo sviluppo fisico dell'atleta e solo con il tempo potremo capire se qualcuno potrà ambire a calcare campi importanti. Certo 3 o 4 ragazzi sono interessanti e, in prospettiva, potrebbero risultare giocatori di buon livello».

In 30 anni di carriera ne hai viste di tutti i colori. Che differenza c'è tra i ragazzi che arrivano oggi al volley e quelli che, invece, iniziavano a giocare a pallavolo 10 o 20 anni fa?
«Oggi l'80% dei nostri giovani proviene dal Centro giovanile di formazione sportiva. La differenza più grande che riscontriamo nei ragazzi di oggi, rispetto a quelli di qualche anno fa, è quella del bagaglio di esperienze motorie che si portano dietro. Prima i ragazzi arrivavano al volley con un bagaglio motorio importante, sviluppato, costruito dal quotidiano giocare a calcio, basket o pallavolo al campetto sotto casa. Oggi, invece, i ragazzi arrivano praticamente digiuni di queste nozioni e, specialmente per quelli che iniziano più tardi a giocare, risulta molto difficile se non impossibile porre rimedio a queste carenze. La Play Station è buona per allenare i riflessi mentali ma non il corpo».

Oggi è più difficile portare i ragazzi al volley?
«Diciamo che quando a Prato si è vissuta un'esperienza di vertice come quella della Centromatic allora i ragazzi arrivavano più numerosi. Ora stiamo vivendo un momento difficile, a livello direi nazionale e non solo pratese. I ragazzi che si avvicinano al nostro sport sono pochi e vi arrivano in età avanzata, dopo aver sperimentato altri sport, e quindi con esperienze motorie molto parziali e su cui è difficile lavorare. La concorrenza di sport come calcio, basket e, negli ultimi anni, rugby si fa sentire ma penso che il problema vada oltre la semplice concorrenza di altre discipline».

Per invertire questa tendenza basteranno i prossimi Mondiali?
«Non ho mai visto aumentare i nostri numeri in corrispondenza dei successi della nazionale. Per portare ragazzi alla pallavolo servirebbe semmai una realtà di vertice cittadina come lo fu la Centromatic anni fa».
I risultati del giovanile.
Detto della vittoria per 3-0 dell'Under 13 Rossa di Santoro sul campo del Firenze Volley, da ricordare anche il succeso dell'Under 14 di Mirko Novelli che ha sconfitto in campo esterno il Cascine Volley con un bel 1-3 (21-25; 23-25; 25-20; 21-25). Una vittoria preziosa perchè giunta a seguito di una prova molto attenta agli errori ed alle direttive del tecnico da parte di tutti i ragazzi. Prima sconfitta stagionale, invece, per la Iº Divisione di Emanuele Parretti che cade a Firenze contro la Sales per 3-1 (19-25; 25-23; 25-21; 25-22). Battuta, infine, l'Under 13 Blu che cede 3-0 allo Scandicci.

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