Toscana
PRATO SPORT
Lo sport a scuola contro la disabilità
Miriam Monteleone
◗
Un momento del torneo nella palestra DatiniUn centinaio di ragazzi, divisi in squadre, si alleneranno e faranno un campionato per tutta la stagione
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PRATO. Lo sport a scuola per abbattere le frontiere della disabilità. E' partito dall'istituto Datini il progetto "Special Olympic", promosso a livello nazionale, con l'obiettivo di favorire - attraverso partite e competizioni l'integrazione tra ragazzi diversamente abili e normodotati.
La giornata di apertura ha visto la partecipazione di circa 150 ragazzi, suddivisi in squadre miste. Nel pomeriggio, dopo un pranzo allestito dai ragazzi dell'alberghiero e consumato insieme, l'istituto superiore di via Reggiana ha ospitato la premiazione di tutti i partecipanti.
«Il progetto è iniziato a aprile con la formazione dei docenti- spiega Elisabetta Faggi, coordinatrice di educazione fisica e sportiva di Usp Prato. Adesso diciamo che si è aperta la fase esecutiva vera e propri,a con il primo torneo di basket tenutosi non a caso all'istituto Datini, che a Prato è la scuola superiore con la più alta percentuale di alunni con diverse abilità».
«La finalità del progetto "Special Olympic"- continua la coordinatrice - è quella di creare attraverso lo sport occasioni di aggregazione e integrazione tra ragazzi normodotati e diversamente abili. Non a caso, dopo la partita i ragazzi si trattengono a scuola per pranzare insieme e conoscersi».
«La disabilità non deve essere vissuta nè da questi ragazzi, nè dai compagni normodotati come un limite- precisa ancora- molti riescono con successo negli sport. In più le partite e i percorsi sono sicuramente un'occasione divertente di aggregazione. Le squadre sono miste, composte per 2/3 da ragazzi disabili e per 1/3 da normodotati».
Oltre alla giornata inaugurale del progetto, l'istituto Datini ospiterà anche gli allenamenti previsti per tutta la durata dell'anno. A raccontarci i dettagli è il preside Roberto Paganelli.
«Ieri si è svolto il primo torneo di basket - racconta il dirigente del Datini- hanno partecipato oltre un centinaio di ragazzi del Datini e del Rodari. La nostra scuola ospiterà anche gli allenamenti, previsti un pomeriggio a settimana da ora fino alla fine dell'anno. Sono state costituite delle vere e proprie squadre, che come tutte le altre faranno una specie di "preparazione" e gareggeranno l'una contro l'altra in un girone di partite».
«Il bilancio della prima giornata è senza dubbio positivo - conclude il preside Paganelli - i ragazzi erano entusiasti, l'esperimento integrazione è riuscito pienamente».
La giornata di apertura ha visto la partecipazione di circa 150 ragazzi, suddivisi in squadre miste. Nel pomeriggio, dopo un pranzo allestito dai ragazzi dell'alberghiero e consumato insieme, l'istituto superiore di via Reggiana ha ospitato la premiazione di tutti i partecipanti.
«Il progetto è iniziato a aprile con la formazione dei docenti- spiega Elisabetta Faggi, coordinatrice di educazione fisica e sportiva di Usp Prato. Adesso diciamo che si è aperta la fase esecutiva vera e propri,a con il primo torneo di basket tenutosi non a caso all'istituto Datini, che a Prato è la scuola superiore con la più alta percentuale di alunni con diverse abilità».
«La finalità del progetto "Special Olympic"- continua la coordinatrice - è quella di creare attraverso lo sport occasioni di aggregazione e integrazione tra ragazzi normodotati e diversamente abili. Non a caso, dopo la partita i ragazzi si trattengono a scuola per pranzare insieme e conoscersi».
«La disabilità non deve essere vissuta nè da questi ragazzi, nè dai compagni normodotati come un limite- precisa ancora- molti riescono con successo negli sport. In più le partite e i percorsi sono sicuramente un'occasione divertente di aggregazione. Le squadre sono miste, composte per 2/3 da ragazzi disabili e per 1/3 da normodotati».
Oltre alla giornata inaugurale del progetto, l'istituto Datini ospiterà anche gli allenamenti previsti per tutta la durata dell'anno. A raccontarci i dettagli è il preside Roberto Paganelli.
«Ieri si è svolto il primo torneo di basket - racconta il dirigente del Datini- hanno partecipato oltre un centinaio di ragazzi del Datini e del Rodari. La nostra scuola ospiterà anche gli allenamenti, previsti un pomeriggio a settimana da ora fino alla fine dell'anno. Sono state costituite delle vere e proprie squadre, che come tutte le altre faranno una specie di "preparazione" e gareggeranno l'una contro l'altra in un girone di partite».
«Il bilancio della prima giornata è senza dubbio positivo - conclude il preside Paganelli - i ragazzi erano entusiasti, l'esperimento integrazione è riuscito pienamente».
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