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Prato, ora un poker difficile

Pasquale Petrella
La vignetta umoristica di David Ceccarelli
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La vignetta umoristica di David Ceccarelli

Il derby fra Prato e Lucchese si è chiuso con un salomonico pareggio. Un risultato che si poteva già leggere fra le righe delle dichiarazioni fatte da alcuni componenti delle due squadre alla vigilia del match. Questo non per dire che il pareggio è il frutto di un accordo a tavolino bensì solo che c'era molta tensione e nessuna delle due voleva perdere. Ipotesi presa seriamente in considerazione visto il valore delle due squadre

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PRATO. Il derby fra Prato e Lucchese si è chiuso con un salomonico pareggio. Un risultato che si poteva già leggere fra le righe delle dichiarazioni fatte da alcuni componenti delle due squadre alla vigilia del match. Questo non per dire che il pareggio è il frutto di un accordo a tavolino bensì solo che c'era molta tensione e nessuna delle due voleva perdere. Ipotesi presa seriamente in considerazione visto il valore delle due squadre. Ed ecco anche speigato perchè il primo tempo è stato spetacolare con le due formazioni che hanno provato in tutti i modi a prevalere e nel secondo si sono un po' accontentate ed hanno tirato i remi in barca sia perchè ormai le energie erano già quasi tutte spese, sia perchè a quel punto hanno preferito non rischiare più di tanto.
Un pareggio che va bene alla Lucchese che mantiene la testa della classifica e i tre punti di vantaggio sulle prime inseguitrici. Ed è un pareggio che, tutto sommato, va bene anche al Prato che ha potuto constatare con mano che la Lucchese non è poi quello squadrone che si diceva e che ad un certo punto sembrava che potese ammazzare il campionato. Anzi, constatata l'enorme differenza come età media fra le due squadre, con il Prato più giovane di ben 65 anni, resta la convinzione che nel girone di ritorno, con l'arrivo della bella stagione, forse la Lucchese potrebbe pagare a caro prezzo quell'esperienza dettata dall'età che ora invece la sta premiando.
Ma, a parte il confronto diretto con la Lucchese, il Prato ora deve pensare alle prossime sfide. Sì, perchè quelle che separano il Prato dal brindisi di fine anno sono tutte difficili a cominciare da quella di domenica prossima a San Giovanni Valdarno, per proseguire a quella casalinga contro il Gubbio e poi le sfide tremende in trasferta contro l'Italia San Marco, squadra rivelazione, e a San Marino. Quattro partite che possono lasciare il segno in positivo ma anche in negativo. Ed ecco perchè i biancazzurri non possono assolutamente deconcentrarsi. L'esito finale del campionato potrebbe essere ipotecato proprio dai risultati di questo poker di prossime partite.

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