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Un derby profumato di spettacolo
La Lucchese non passa al "Lungobisenzio" nel derby che ha riportato i pratesi allo stadio. C'era il clima delle grandi occasioni e finchè hanno retto le gambe lo spettacolo non è mancato. Un primo tempo giocato a viso aperto e ricco d'occasioni, una ripresa che invece ha finito per diventare soporifera
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PRATO. La Lucchese non passa al "Lungobisenzio" nel derby che ha riportato i pratesi allo stadio. C'era il clima delle grandi occasioni e finchè hanno retto le gambe lo spettacolo non è mancato. Un primo tempo giocato a viso aperto e ricco d'occasioni, una ripresa che invece ha finito per diventare soporifera. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto. La cronaca vede i biancazzurri partire contratti, intimoriti forse dalla posta in palio e sorpresi dall'assetto della Lucchese. I lanieri insomma cominciano a giocare solo dopo aver sfiorato il passivo. Al 7' D'Oria smanaccia infatti un cross e Galli, dal limite e al volo, calcia a botta sicura verso la porta sguarnita. Solo il provvidenziale intervento di Lamma evita il peggio, e poi è tutto un altro Prato. Due minuti dopo Basilico salta Bova sulla sinistra, s'incunea in area e da posizione decentrata scalda i guanti a Nicastro. Al 13' la palla buona capita ancora a Basilico ma la deviazione sottomisura con cui risolve il traversone di De Agostini è debole e centrale. E secondo la più classica delle dicotomie calcistiche, dopo aver mancato il vantaggio i lanieri vanno sotto. Accade un minuto dopo, sul ribaltamento di fronte. Biggi arriva sul fondo e mette in mezzo, D'Oria esce a vuoto e a Pera non resta altro che metterci la testa e appoggiare in rete. Un colpo da cui i ragazzi di Bellini faticano a riprendersi ma di cui la Lucchese non riesce ad approfittare. A parte un'incursione di Mocarelli sulla sinistra ben disinnescata da D'Oria al 17', i rossoneri non riescono a superare le maglie della difesa locale e il Prato, trascinato dai cori del "Lungobisenzio", torna a rialzare la testa. Prima con Basilico e la sua deviazione volante al 23', poi con il gol del meritato pareggio. Al 29' il primo corner laniero della gara. Mischia in area, la difesa rossonera alza un campanile e Lamma, dal dischetto, si libera dalla marcatura e gira di prepotenza in rete mettendo così il preventivo sigillo a quella che sarà una gara maiuscola. Ma c'è tempo per altri sussulti. Al 30' D'Oria chiude a perfezione lo specchio a Scandurra e sette minuti più tardi è il Prato a sfiorare il vantaggio. Un triangolo in velocità tra Basilico e Vieri viene infatti concluso da quest'ultimo con un gran tiro dal vertice destro dell'area: un pallone di cui Nicastro s'accorge solo quando si stampa sulla traversa e rimbalza via. Nella ripresa, l'ingresso di Taddeucci sembra dover creare qualche problema ma la paura dura solo un minuto. Nella girandola delle sostituzioni l'ultima nota è per il tiro al volo di Ferrario, imbeccato da Fogaroli al 22', che finisce di poco a lato da buona posizione. Sul "Lungobisenzio" cala la sera. Il derby ha dato quel che doveva dare. Per questa volta va bene così.
Alessandro Pattume
Alessandro Pattume
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