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Prato più giovane di 65 anni

Vezio Trifoni
Salvi contrasta Biggi
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Salvi contrasta Biggi

Prato-Lucchese è stato il match che ha messo di fronte i giovani contro i vecchi: 65 anni la differenza, sommando e confrontando le età dei giocatori scesi in campo. Due generazioni che hanno dato vita ad una bellissima partita con molte occasioni e un ritmo forsennato

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PRATO. Prato-Lucchese è stato il match che ha messo di fronte i giovani contro i vecchi: 65 anni la differenza, sommando e confrontando le età dei giocatori scesi in campo. Due generazioni che hanno dato vita ad una bellissima partita con molte occasioni e un ritmo forsennato.
Un calcio che ha messo di fronte due squadre molto diverse e che ha permesso ai tanti spettatori (2.450) di poter vedere una bella partita. Il più giovane era il portiere del Prato D'Oria nato nel 1990, mentre il meno giovane (classe 1972) Venturelli della Lucchese. Una differenza fra i due di 18 anni che sintetizza bene questa gara tanto attesa a Prato ma che ha visto la presenza di ben 700 tifosi da Lucca. In campo c'erano sei giocatori della Lucchese nati negli anni Settanta e il Prato aveva il solo Max Vieri nato nel 1978. Al contrario la squadra allenata da Bellini presentava ben 9 atleti nati nel decennio anni '80 con 5 giocatori viceversa della Lucchese. E il Prato aveva in campo anche un 1990 a testimonianza che la vivacità iniziale della squadra di Lucca era dettata soprattutto da un' esperienza dei suoi giocatori in partite importanti. Forse nella seconda parte del match il Prato poteva osare qualcosa in più visto il calo dei giocatori lucchesi ma è sembrato che entrambe le squadre abbiano voluto rallentare il ritmo per non farsi del male visto che il campionato è lungo. Comunque era da tanto tempo che lo stadio pratese non offriva un colpo d'occhio così bello e la gara è stata il contorno che meritava la giornata. La differenza di età si è vista subito in campo con una Lucchese che con grande sagacia tattica pressava e sfruttava i suoi uomini migliori. Il Prato che girava un pò a vuoto ma aveva in Lamma il suo baluardo difensivo. Errore di D'Oria su un cross e Pera era pronto a sfruttare l'uscita per depositare in rete l'1-0 della Lucchese. «Sul gol ho pensato di arrivarci ed invece la palla era troppo lunga - spiega il giovane D'Oria - ho sperato che ci fosse Salvi dietro, ma così non è stato, e Pera è stato il più veloce». Ti sei rifatto con due bei interventi «Subito dopo il pareggio e all'inizio del secondo tempo sono riuscito a deviare due incursioni molto pericolose - continua D'Oria - e a rifarmi sull'errore commesso in precedenza. Sono riuscito a non farmi condizionare e questo per me è stato importante in quei due interventi e durante l'arco del match». Dopo il gol della Lucchese il Prato riesce a pareggiare con Lamma bravo ad approfittare di una mischia dopo un calcio d'angolo. Vieri tenta il grande gol con un tiro da 25 metri che si infrange sulla traversa. Poi riprova la Lucchese ma la partita si incanala sull'1-1. All'inizio della gara i tifosi pratesi hanno lanciato al cielo i colori biancoazzurri del Prato e non sono mancati neanche gli sfottò con uno striscione che diceva "Bentornati svantaggiati" ai tifosi lucchesi e il solito coro contro il presidente Toccafondi. Presenti anche gli ex pratesi Layeni (ora all'Albinoleffe in serie B) e Ouchene (Pro Sesto) in forza al Prato lo scorso anno. Chi poteva cambiare la gara era Pasquale Basilico «Non sono riuscito a dare forza nè al colpo di testa nè al tiro di destro - spiega Basilico - la Lucchese è una squadra esperta ed era difficile pressarli e giocare come noi facciamo con palla a terra. Comunque è stato un buon risultato contro una squadra molto forte». Un bel derby e soprattutto una giornata senza incidenti dove il calcio giocato ha messo di fronte due squadre molto diverse ma similari. Vedremo se sarà la gioventù o l'esperienza a far vincere il campionato».

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