Il dolore
Sport Prato
Prato cambia, dentro Cecchi e Pelliccia
Pasquale Petrella
◗
Lorenzo Cecchi dovrebbe giocare terzino sinistroCecchi e Pelliccia dovrebbero essere i naturali sostituti dei due fermati dal giudice sportivo. E, a ben guardare, la formazione che scenderà in campo fin dal primo minuti non si dovrebbe discostare molto da quella che ha fatto il filotto di sette risultati utili
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. E' la prova della verità per i biancazzurri. Al Lungobisenzio arriva oggi la Sangiustese e un Prato incerottato deve dimostrare non solo di aver assorbito la batosta di Fano ma anche di avere i numeri per poter rinunciare ai due squalificati, Salvi e De Agostini, senza che questo influisca negativamente sulla prestazione e sull'esito del match.
Cecchi e Pelliccia dovrebbero essere i naturali sostituti dei due fermati dal giudice sportivo. E, a ben guardare, la formazione che scenderà in campo fin dal primo minuti non si dovrebbe discostare molto da quella che ha fatto il filotto di sette risultati utili consecutivi prima dello stop di domenica scorsa. Resta l'incognita di una panchina molto deficitaria soprattutto nel reparto dei difensori dove, in caso di necessità, in campo dovrà andare un giovanissimo. Il gioco del Prato cambierà molto oggi. Difficile pensare che le fasce verranno sfruttate a pieno regime mancando i due incursori De Agostini e Salvi. E chissà che Bellini non provi qualche sorpresa nello scacchiere iniziale, magari facendo giocare insieme Silva Reis e Pagliuca. Esperimento già provato in allenamento. Ma la Sangiustese non va sottovalutata. I marchigiani sono in brutte acque in classifica ed hano necessità di fare punti. Anche un pareggio potrebbe andare bene e quindi è facile aspettarsi una squadra molto abbottonata. Inoltre è la prima formazione che incontra il Prato adottando un modulo del tutto diverso rispetto alle altre: il 4-2-3-1. Un modulo che, se confermato in campo, porterà i biancazurri a rivedere il proprio scacchiere per evitare di trovarsi in inferiorità numerica a ridosso della difesa. Una cosa è certa, se il Prato vuole continuare ad avere un ruolo importante in questo girone, allora deve assolutamente rimettersi in marcia da una parte per non far ulteriormente scappare la Lucchese ed il San Marino, e dall'altra per non farsi scavalcare dalle inseguitrici.
Cecchi e Pelliccia dovrebbero essere i naturali sostituti dei due fermati dal giudice sportivo. E, a ben guardare, la formazione che scenderà in campo fin dal primo minuti non si dovrebbe discostare molto da quella che ha fatto il filotto di sette risultati utili consecutivi prima dello stop di domenica scorsa. Resta l'incognita di una panchina molto deficitaria soprattutto nel reparto dei difensori dove, in caso di necessità, in campo dovrà andare un giovanissimo. Il gioco del Prato cambierà molto oggi. Difficile pensare che le fasce verranno sfruttate a pieno regime mancando i due incursori De Agostini e Salvi. E chissà che Bellini non provi qualche sorpresa nello scacchiere iniziale, magari facendo giocare insieme Silva Reis e Pagliuca. Esperimento già provato in allenamento. Ma la Sangiustese non va sottovalutata. I marchigiani sono in brutte acque in classifica ed hano necessità di fare punti. Anche un pareggio potrebbe andare bene e quindi è facile aspettarsi una squadra molto abbottonata. Inoltre è la prima formazione che incontra il Prato adottando un modulo del tutto diverso rispetto alle altre: il 4-2-3-1. Un modulo che, se confermato in campo, porterà i biancazurri a rivedere il proprio scacchiere per evitare di trovarsi in inferiorità numerica a ridosso della difesa. Una cosa è certa, se il Prato vuole continuare ad avere un ruolo importante in questo girone, allora deve assolutamente rimettersi in marcia da una parte per non far ulteriormente scappare la Lucchese ed il San Marino, e dall'altra per non farsi scavalcare dalle inseguitrici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
