Il dolore
PRATO SPORT
Il calcio poggese compie cento anni
Il Club sportivo 1909 spenge 100 candeline. L'associazione poggesei ha raggiunto l'invidiabile traguardo di un secolo di vita fatto di successi, ma anche di momenti difficili a cui comunque ha evidentemente saputo reagire. L'evento sarà festeggiato il 14 novembre con una mostra fotografica e un libro sulla storia del club resi possibili grazie all'aiuto del Comune di Poggio.
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PRATO. Il Club sportivo 1909 spenge 100 candeline. L'associazione poggesei ha raggiunto l'invidiabile traguardo di un secolo di vita fatto di successi, ma anche di momenti difficili a cui comunque ha evidentemente saputo reagire. L'evento sarà festeggiato il 14 novembre con una mostra fotografica e un libro sulla storia del club resi possibili grazie all'aiuto del Comune di Poggio.
Nato nel 1909 come associazione dedicata a più discipline, compreso il ciclismo, nel corso degli anni il club si è specializzato nel calcio ed oggi vanta 13 squadre e una scuola calcio per un totale di circa 350 tra bambini, ragazzi e adulti. Da tre anni si è unito al Seano con cui condivide gioie e dolori. Centenario nella forma dunque, ma giovane nella sostanza. In un secolo di storia, il club ha formato tantissime generazioni di calciatori poggesi. In molti potranno rivedersi nelle foto raccolte nella pubblicazione che ripercorre la storia dell'associazione dagli albori ai giorni nostri. A scriverla è stato Andrea Maggini, ex giocatore, attuale allenatore della scuola calcio e figlio di un ex dirigente. In pratica uno che dei 100 anni di vita dell'ente ne ha vissuto in prima persona ben trenta.
«Se siamo riusciti in questa impresa è anche grazie al Comune e a tutti i cittadini che mi hanno aiutato a reperire il materiale - spiega Maggini - non ho dovuto faticare a reperire foto e ritagli di giornale che poi costituiscono quattro quinti delle 150 pagine del libro. D'altronde non è da tutti e non capita sempre di festeggiare il centesimo compleanno».
L'avventura del CS 1909 comincia appunto nel lontano 1909. La sede di allora si trovava nella casa del popolo in piazza XX Settembre diventata poi la Casa nel Fascio durante il regime. Nel 55 l'attività del club subisce un'interruzione fino alla fine degli anni 60 quando riprende di slancio dalla nuova sede all'interno del circolo Becagli a cui seguono le Scuderie e successivamente, vista la loro inagibilità, un immobile in via Cioppi. Negli attuali locali in via Granaio, accanto al campo sportivo, si arriverà solo dopo l'alluvione del 1992 che non risparmierà il club. Non solo sguardi verso il passato però, la rara ricorrenza deve far pensare anche al futuro. Tempo fa si faceva un gran parlare della nuova area sportiva che il piano strutturale individua vicino a via Lombarda, ma Vanni Parretti, da 40 alla guida del club, sembra non avere fretta: «è uno sforzo non indifferente per le casse comunali - spiega l'ex sindaco di Poggio - e poi, parte qualche problema con l'illuminazione, la struttura attuale è adeguata e ci troviamo bene». Sui risultati sportivi invece, nessuno vuole sbilanciarsi anche perché il campionato è ancora lungo per tutte le categorie e poi ora è il momento di festeggiare il centenario.
Nato nel 1909 come associazione dedicata a più discipline, compreso il ciclismo, nel corso degli anni il club si è specializzato nel calcio ed oggi vanta 13 squadre e una scuola calcio per un totale di circa 350 tra bambini, ragazzi e adulti. Da tre anni si è unito al Seano con cui condivide gioie e dolori. Centenario nella forma dunque, ma giovane nella sostanza. In un secolo di storia, il club ha formato tantissime generazioni di calciatori poggesi. In molti potranno rivedersi nelle foto raccolte nella pubblicazione che ripercorre la storia dell'associazione dagli albori ai giorni nostri. A scriverla è stato Andrea Maggini, ex giocatore, attuale allenatore della scuola calcio e figlio di un ex dirigente. In pratica uno che dei 100 anni di vita dell'ente ne ha vissuto in prima persona ben trenta.
«Se siamo riusciti in questa impresa è anche grazie al Comune e a tutti i cittadini che mi hanno aiutato a reperire il materiale - spiega Maggini - non ho dovuto faticare a reperire foto e ritagli di giornale che poi costituiscono quattro quinti delle 150 pagine del libro. D'altronde non è da tutti e non capita sempre di festeggiare il centesimo compleanno».
L'avventura del CS 1909 comincia appunto nel lontano 1909. La sede di allora si trovava nella casa del popolo in piazza XX Settembre diventata poi la Casa nel Fascio durante il regime. Nel 55 l'attività del club subisce un'interruzione fino alla fine degli anni 60 quando riprende di slancio dalla nuova sede all'interno del circolo Becagli a cui seguono le Scuderie e successivamente, vista la loro inagibilità, un immobile in via Cioppi. Negli attuali locali in via Granaio, accanto al campo sportivo, si arriverà solo dopo l'alluvione del 1992 che non risparmierà il club. Non solo sguardi verso il passato però, la rara ricorrenza deve far pensare anche al futuro. Tempo fa si faceva un gran parlare della nuova area sportiva che il piano strutturale individua vicino a via Lombarda, ma Vanni Parretti, da 40 alla guida del club, sembra non avere fretta: «è uno sforzo non indifferente per le casse comunali - spiega l'ex sindaco di Poggio - e poi, parte qualche problema con l'illuminazione, la struttura attuale è adeguata e ci troviamo bene». Sui risultati sportivi invece, nessuno vuole sbilanciarsi anche perché il campionato è ancora lungo per tutte le categorie e poi ora è il momento di festeggiare il centenario.
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