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A Montemurlo tira già aria di crisi

Alessandro Pattume
Il centravanti Donatello Rossi (a destra) in azione
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Il centravanti Donatello Rossi (a destra) in azione

Due vittorie, sei pareggi e una sconfitta, rimediata proprio domenica nella trasferta di San Donato Tavarnelle. Il ruolino di marcia del Jolly e Montemurlo di Simone Settesoldi in Eccellenza non può certo dirsi ottimo, visto soprattutto il bel calcio giocato nelle prime giornate. E allora andiamo a analizzare i motivi di quella che nessuno vuole chiamare crisi ma che alla lunga rischia di diventarlo davvero.

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PRATO. Due vittorie, sei pareggi e una sconfitta, rimediata proprio domenica nella trasferta di San Donato Tavarnelle. Il ruolino di marcia del Jolly e Montemurlo di Simone Settesoldi in Eccellenza non può certo dirsi ottimo, visto soprattutto il bel calcio giocato nelle prime giornate. E allora andiamo a analizzare i motivi di quella che nessuno vuole chiamare crisi ma che alla lunga rischia di diventarlo davvero.

Sterilità. Se sulle prestazioni della difesa biancorossa non si può dire che bene, visto che è una delle meno battute del girone, non si può dire altrettanto del reparto avanzato. Ed è proprio un problema di finalizzazione, perchè di gioco e di occasioni la truppa di Settesoldi ne crea eccome. Ma non è nemmeno il caso di colpevolizzare troppo gli attaccanti biancorossi, anche perchè, adesso, sono quasi tutti o infortunati o indietro di condizione. Insomma: Tavanti, dopo l'ennesimo brutto infortunio, ha finito la stagione. Ruiz rientrerà forse a fine novembre, Gigliofiore ha problemi a un ginocchio, Nesi alla caviglia. Rimane Lucchesi, che bene si è comportato quando schierato come titolare, da cui però non ci si può certo aspettare un mucchio di gol. E rimane il capitano Donatello Rossi. Capitolo a parte il suo, perchè tra noie muscolari e ritardi di condizione, non riesce a far fare alla squadra il salto di qualità che ci si aspetterebbe. Soluzione?

Carattere. Simone Settesoldi lo ripete da tempo. «E' anche una questione di motivazioni - spiega - A San Donato, dopo un primo tempo equilibrato, i nostri avversari sono rientrati in campo con la precisa intenzione di vincere la partita; noi no. E' questo che alla fine fa la differenza. Il Jolly e Montemurlo non sta certo vivendo un periodo positivo ma se non si fa quello che si deve fare allora questo periodo si aggraverà sempre di più - conclude Settesoldi - questo è il momento di tirare fuori il carattere e di avere fiducia».

Futuro. Sulla stessa linea il presidente Gabriele Nesi, che traccia la linea fino a gennaio. «Chi ha visto le partite del Jolly e Montemurlo concorderà sicuramente che è un'ottima squadra: una forte difesa, un ottimo centrocampo ma con un attacco che nonostante le numerosi azioni create non riuscirebbe a buttarla dentro nemmeno con le mani - spiega Nesi - aspettiamo che rientrino gli infortunati e che si sblocchino, senza paura. Poi cercheremo sicuramente un attaccante che possa sostituire lo sfortunato Tavanti, per cui la stagione è già finita». La fiducia è uno sprone non da poco. Domenica prossima, al "Nelli" di Oste, arriverà un avversario con cui testare ancora una volta le proprie capacità: il Baldaccio Bruni.

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