Il Tirreno

Prato

Seconda Divisione

Prato condannato da due gol dubbi

dall'inviato Pasquale Petrella
Capitan Lamma autore del momentaneo pareggio del Prato sul campo del Fano
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Capitan Lamma autore del momentaneo pareggio del Prato sul campo del Fano

Un gol segnato con un colpo di mano e un secondo viziato da un fallo su Salvi condannano il Prato alla seconda sconfitta stagionale. A Fano si interrompe la striscia positiva dei biancazzurri che durava da sette turni

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FANO (PU). Un gol segnato con un colpo di mano e un secondo viziato da un fallo su Salvi condannano il Prato alla seconda sconfitta stagionale. A Fano si interrompe la striscia positiva dei biancazzurri che durava da sette turni. Ma il ko non è solo frutto delle sviste arbitrali.
Sì perchè nel 2 a 1 rimediato nelle Marche si è visto un Prato in difficoltà sulle gambe e privo di idee e di gioco. Una incredibile involuzione rispetto alla precedenti partite che può essere giustificata solo dalla classica battuta «è stata una domenica no».
E le cose sono destinate purtroppo a peggiorare visto che il Prato è uscito non solo battuto dallo stadio «Mancini» ma anche malconcio per il prosieguo del campionato. L'espulsione di De Agostini al 91' e l'ammonizione al già diffidato Salvi dicono che domenica prossima il Prato sarà senza mezza difesa contro la Sangiustese.
Ma torniamo alla cronaca di una partita viziata dalle madornali sviste del direttore di gara.
Parte subito forte l'Alma Juventus Fano che sembra aver studiato a tavolino il potenziale punto debole del Prato. Così fioccano le occasioni al centro della difesa dove Acciai sembra spaesato nel ricoprire il ruolo dello squalificato Panizzolo. Sono trascorsi appena tre minuti quando Bartolini mette in area, sul pallone si avventano Pazzi e D'Oria, ma il pallone rimbalza e supera entrambi finendo in rete. Il guardalinee alza la bandierina ed il gol viene annullato per fuorigioco di Pazzi. Ma che ci sia qualcosa che non va nella difesa biancazzurra è evidente. I marchigiani insistono e otto minuti dopo, su un'azione pressochè analoga vanno in rete. Questa volta convalidata: cross di Savini dalla trequarti con palla a mezz'aria che Pazzi è bravo a far proseguire nonostante sia con le spalle alla porta. E la sfera finisce nell'angolo più lontano. Le proteste di Lamma sull'evidente fallo di mano di Pazzi servono solo a farlo ammonire.
Il gol e l'ingiustizia subita scuotono il Prato che sente di dover fare qualcosa in più. In attacco gli scontri fra Vieri e Cacioli, entrambi forti fisicamente, si fanno sempre più pesanti. E' il 19' quando i biancazzurri beneficiano del secondo corner del match. Dalla bandierina Zagaglioni cerca il centro dell'area, il pallone viene respinto e ritorna sui suoi piedi che la rimette sul secondo palo dove Lamma è il più lesto a girare di testa in rete per il gol del pareggio. Nella ripresa è il 10' quando Salvi prova l'affondo sulla fascia, Amaranti lo ostacola e gli ruba palla. Il suo lungo lancio è per Bartolini che va via in velocità ad Acciai e trafigge D'Oria. E' il gol che vale i tre punti perchè poi, nonostante l'espulsione di Savini per fallo da ultimo uomo su Vieri, il Fano si chiude bene e il Prato è incapace di pungere.

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