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Stadio chiuso per i tifosi ospiti

Silva Reis in azione fra alcuni avversari
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Silva Reis in azione fra alcuni avversari

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PRATO. Niente tifosi ospiti per Prato-Nocerina. Lo ha stabilito il prefetto su richiesta del questore che ha accertato delle irregolarità per quanto riguarda l'adeguamento alla normativa vigente in materia di biglietto nominativo e tribune numerate. Una situazione che l'Ac Prato ha tenuto a ribadire non addebitabile a proprie responsabilità.

Di fatto però, se gli ostacoli non verrano superati il Lungobisenzio potrebbe rimanere a lungo orfano delle tifoserie avversarie. Una mancanza che, tutavia, guardando i numeri delle ultime stagioni, sarebbero in pochi ad accorgersene. Purtroppo però per il Lungobisenzio valgono tutte le regole emanate dall'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, mentre per gli stadi delle altre città è tutto facoltativo. Anche domenica scorsa a Carrara nessun impianto di videosorveglianza e viale davanti all'ingresso dello stadio dei Marmi chiuso al traffico solo con delle transenne rimovibili. Nulla a che vedere con le macchinose cancellate di via Firenze.

Ma intanto i biancazzurri, tifoseria ospite o meno presente sugli spalti, devono concentrarsi per tornare al successo pieno contro la Nocerina, avversaria di domani. «Cercheremo di continuare a fare risultato come è successo a Carrara - spiega Andrea Bellini - I ragazzi stanno bene e l'unico in forse è Lamma ma penso di recuperarlo per domania. La Nocerina ha gli stessi nostri punti e quindi sarà una partita aperta ad ogni risultato. Mi hanno detto che meritava di più con la Sacilese e quindi bisogna stare molto attenti soprattutto ai loro giocatori di fascia». Chi è senz'altro entusiasta del momento è Gianmarco D'Oria, portiere titolare del Prato, rientrato dalla selezione di Coverciano per la nazionale Under 20. «E' stata un'esperienza unica e spero di aver fatto bene - spiega D'Oria - poi far parte della nazionale è senz'altro uno stimolo per migliorarmi».

Tu sei pratese e giochi per il Prato un sogno avverato. «Questo sì, sono di Prato e quindi fin da piccolo ho tifato per il Prato e ora giocare per la squadra della mia città è qualcosa di incredibile. Spero di far bene e di essere decisivo per questa squadra». Come ti sei trovato nel gruppo? «Lo spogliatoio è molto affiatato e aiutano i giovani come me - spiega D'Oria - Poi ci sono tanti ragazzi giovani e quindi c'è la possibilità di fare gruppo». Un tuo sogno «Vedere lo stadio pieno - conclude D'Oria - E poter esultare per una promozione o per una vittoria importante».

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